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    Emergenza coronavirus: Lombardia vicina al collasso, la Calabria apre le porte: due pazienti di terapia intensiva in arrivo

    La situazione potrebbe apparire paradossale, ma è reale ed è una bella storia di solidarietà: presente e futura.

    La Lombardia, travolta dallo tsunami coronavirus, non ha più posto in terapia intensiva o è praticamente arrivata al limite.

    A tendere la mano alla regione governata da Attilio Fontana, ci sono le regioni meridionali.

    Anche la Calabria. Aerei militari sono pronti trasportare due pazienti da Milano a Lamezia.

    I primi due pazienti lombardi saranno accolti al Pugliese di Catanzaro, arrivano da Cremona e Bergamo.

    Sono intubati e stabili, condizioni minime affinché avvenga il trasporto.

    Al momento la Calabria ha molto spazio nelle proprie unità di terapia intensiva (poche, a dire il vero) e può dare una mano ad una regione che ci si augura possa darla alla Calabria in un secondo momento. Con la speranza, ovviamente, che questo non serva.

    Si teme sempre che il Sud possa essere travolto da un picco di contagi, insostenibile per la ricettività del sistema sanitario, con particolare riferimento alle unità di terapia intensiva.

    In quel momento, ove mai e si spera di no dovesse arrivare, la Lombardia potrebbe essersi già messa alle spalle l’emergenza e soprattutto potrebbe beneficiare di un maxi-ospedale creato ad hoc presso la Fiera di Milano. Lì, infatti, dovrebbero essere previsti più di 500 posti con ventilatori artificiali creati ex novo.