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    Coronavirus, Pitaro (IoRiC): “E’ necessario che il Dipartimento Agricoltura della Regione e l’Arcea garantiscano la necessaria funzionalità”

    “E’ necessario che il Dipartimento Agricoltura della Regione e l’Arcea garantiscano la necessaria funzionalità, pur comprendendo i disagi provocati dal Covid-19, per non acuire le difficoltà – per un settore come l’agricoltura di per sé fortemente già penalizzato – in cui si trovano molte aziende agricole che, al fine di migliorare ed implementare le proprie attività, avevano partecipato ai bandi delle varie misure del Psr-Calabria 2013-2020 con conclusione delle opere nel 2020”.

    E’ quanto sostiene il consigliere regionale di ‘Io Resto in Calabria’ Francesco Pitaro, secondo cui “E’ pur vero che, ad oggi, sono stati dilazionati dalla Regione i termini per la conclusione dei lavori con una serie di provvedimenti di proroga, rimane però una grande fetta di aziende agricole beneficiare delle misure 4, 6 e 8 del Psr Calabria 2013-2020 che si trovano in una situazione di estrema difficoltà, in quanto, nei mesi precedenti l’emergenza coronavirus, avevano presentato domande per ottenere il saldo delle spese sostenute per la conclusione dei lavori o per la realizzazione degli stati di avanzamento lavori, ma a tutt’oggi sono in attesa del perfezionamento delle procedure”.
    Spiega il consigliere regionale: “Per l’ottenimento di tali somme (decine di migliaia di euro per azienda) che rappresentano in genere il 40% o il 50% della spesa sostenuta dall’azienda, gli uffici del Dipartimento Agricoltura e dell’Arcea, per l’esame della documentazione fiscale e tecnica prodotta per la giustificazione della spesa e per effettuare i relativi collaudi, impiegavano un tempo di circa 2-3 mesi, per poi alla fine effettuare il pagamento. Ad oggi, però, sono decine le aziende che vedono questo iter completamente fermo, mentre non si sono bloccati i pagamenti delle rate di mutuo e/o finanziamento fatto dalle aziende per pagare i lavori eseguiti e per i cui importi le stesse aspettano il reintegro da parte della Regione in forza del Psr Calabria 2013/2020 di parte della spesa sostenuta”.

    Conclude Pitaro: “Va da sé che, per questo blocco dell’iter burocratico e di conseguenza dei pagamenti dei saldi finali o parziali, le aziende agricole che hanno partecipato al Psr Calabria 2013/2020 rischiano di finire fortemente indebitate ed in stato di fallimento, in quanto ad oggi le banche stanno pretendendo il pagamento dei ratei fatti per finanziare le opere. Pur sapendo che la pandemia esige il più rigoroso ossequio delle prescritte precauzioni sanitarie anche da parte dei dipendenti regionali, è tuttavia necessario non dimenticare che, parallelamente, il Covid-19 sta minando alle fondamenta l’equilibrio economico generale del sistema – Calabria e soprattutto quello del comparto agricolo che rappresenta il settore trainante dell’economia regionale”.