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    Accuse a Gratteri, trasferito il procuratore Lupacchini

    Trasferimento per il procuratore generale di Catanzaro, Otello Lupacchini. Lo ha disposto la sezione disciplinare del Csm che ha accolto le istanze cautelari avanzate dal ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, e dal procuratore generale della Cassazione, Giovanni Salvi. L’ordinanza depositata oggi dal ‘tribunale delle toghe’ dispone il trasferimento di Lupacchini a Torino come sostituto procuratore generale.

    Il Pg di Catanzaro Otello Lupacchini ha “subito ingiustamente un trasferimento d’ufficio lontano dal Distretto nel quale ha, con disciplina e onore, semplicemente cercato di esercitare le proprie funzioni”. Lo afferma in una nota il suo difensore, l’avvocato Ivano Iai. Secondo l’avvocato, l’ordinanza notificata del Csm “non soddisfa le eccezioni procedurali – tra le quali la rilevata incompatibilita’ di ben tre componenti della Sezione Disciplinare per anticipazione di giudizio, sul medesimo caso di specie, manifestata in altra sede – e gli argomenti di merito” posti dalla difesa. Non e’ stato motivato “pienamente il rigetto delle istanze – piu’ volte sollecitate dalla difesa – finalizzate a conoscere gli esiti degli esposti e delle segnalazioni, inoltrati nel corso del tempo alla Procura Generale presso la Corte di cassazione e al Ministro della Giustizia dal Procuratore Generale Lupacchini, indicativi delle criticita’ e delle violazioni riscontrate circa il mancato coordinamento e collegamento della Procura Distrettuale con la Procura Generale di Catanzaro”.

    “Su tale profilo essenziale per dimostrare la correttezza del Dott. Lupacchini sia nell’esercizio delle funzioni, sia nell’esercizio della liberta’ di pensiero, manifestata quale esperto di contrasto alla criminalita’ organizzata nel corso della nota intervista televisiva al TGCom24, appare essere calato un significativo silenzio”, sostiene ancora il legale, che parla di una “vicenda finora caratterizzata da ambigue omissioni di cui il Dott. Lupacchini ha chiesto conto, anzitutto, al Ministro della Giustizia e alla Procura Generale presso la Corte di cassazione”. “Appare evidente che al Dott. Lupacchini non sia stata semplicemente applicata una misura cautelare quanto una vera e propria anticipazione di sanzione, oggettivamente e severamente punitiva, oltre che ostile, avendo disposto il trasferimento del magistrato, con perdita delle funzioni direttive, a 600 Km di distanza dalla citta’ di Roma e a oltre 1000 Km da Catanzaro”. Non solo: “nell’ordinanza non si da’ conto ne’ degli argomenti spesi dalla difesa in materia di liberta’ di pensiero e di sua libera manifestazione – determinando uno sconcertante precedente idoneo a limitare siffatta liberta’ con riferimento agli appartenenti all’Ordine Giudiziario – ne’ della sproporzione tra la misura applicata e la sanzione finale applicabile”.