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    Catanzaro – Al Marca l’attrice-scrittrice Chiara Francini

    Il ciclone Francini su Catanzaro, domenica 15 dicembre alle 17.30. La travolgente e affascinante Chiara Francini, artista a tutto tondo, talentuosa attrice e scrittrice apprezzata, sarà ospite del Museo delle Arti di Catanzaro, diretto da Rocco Guglielmo, grazie all’iniziativa dell’Agenzia di Eventi AnnoZero di Salvatore Sangiuliano in collaborazione con la Mondadori BookStore e Rotary Club Catanzaro Distretto 2100 e la Fondazione Rocco Guglielmo. Interverranno:
    Chiara Francini (autrice); Salvatore Sangiuliano (Annozero Eventi) Giuseppe Mazzei ( presidente Rotary 2100 Cz), Fancesca Ferraro (Rotary 2100 Cz). Al termine della presentazione del libro “Un anno felice”, introdotta dalla giornalista Maria Rita Galati, Chiara Francini si intratterrà con il pubblico per la firma copie.

    Le ragazze attendono l’amore. Quando arriva, il fulgore le abbaglia. Tanto che a volte non ne distinguono bene il volto. Melania, lunghi capelli mossi color castagna e due sopracciglia pennellate alla Rossella O’Hara, abita in centro a Firenze con la sua amica Franca. Potrebbero sembrare due studentesse fuori sede. In realtà sono solo due ragazze fuori corso a cui finora il tanto studio ha portato arguzia e cultura, ma non un principe azzurro. Per Melania, però, tutto cambia in un giorno di maggio, in cui si ritrova a pagare un caffè ad Axel, un giovane straniero atterrato lì da chissà quale altro mondo. Ha un volto da etrusco, ma è svedese. Corre, ma non è in fuga. Stenta a rispondere, ma non perché gli manchino le parole. La bellezza sfacciata di Firenze e il cuore colorato di Melania  danno esca al fuoco dell’amore, un calore che a lei scoppia dentro e che lui desidera da sempre. Poi, si sa, la passione si impone sulla vita: perciò, quando Axel deve ritornare in Svezia, Melania decide di seguirlo, lasciando tutto, lavoro, amici, rassicuranti consuetudini e quotidiane certezze. Ma come distinguere il volto del vero amore, quell’amore che è una tela da tessere insieme? E come non lasciarsi confondere da fantasmi evanescenti e dalla proiezione dei propri sogni?