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    Sellia Marina, emergenza rifiuti: Codacons chiede il rimborso della Tari

    Riduzione immediata della TaRi per tutti gli utenti di Sellia Marina.

    Questa la clamorosa iniziativa portata avanti dal Codacons: “chiediamo la rideterminazione della tariffa alla luce dell’emergenza rifiuti”.

    In questo momento non ci interessa stabilire di chi siano le responsabilità, di quello avrà modo e tempo per occuparsene la magistratura.

    Oggi non ci appassiona sapere se il comune abbia dimenticato di approntare un piano per fronteggiare le emergenze che si ripetono ogni anno – sostiene Francesco Di Lieto – oppure se le colpe siano tutte ascrivibili alla Regione Calabria. 

    Quello che è evidente è che siamo dinnanzi ad un vergognoso disservizio che, purtroppo, è sotto gli occhi di tutti.

    Da tre settimane non si ritira l’indifferenziato; il calendario estivo con l’implementazione della

    raccolta dei rifiuti non è mai iniziato; la piattaforma mobile prevista per due giorni a settimana (da luglio ad agosto) non si è mai vista; l’isola ecologica desolatamente chiusa …il tutto mentre aumentano i roghi dei rifiuti, con terribili conseguenze sulla salute pubblica.

    Ora basta.

    Non possono essere sempre i Cittadini a pagare per le inefficienze altrui.

    E se qualcuno non si preoccupa per le conseguenze di natura igienica – prosegue Di Lieto – allora dovrà preoccuparsi per quelle economiche.

    I FATTI

    Le strade sono invase dalla spazzatura, l’isola ecologica ciclicamente interessata da roghi, il tutto in un comune che, pur fregiandosi di importanti riconoscimenti e sbandierando la propria vocazione turistica, non ha un piano per fronteggiare ogni possibile (ed in questo caso puntuale) emergenza rifiuti.

    Emergenza che 

    peggiora di giorno in giorno legittimando serie preoccupazioni di carattere sanitario.

    Solo per fare un esempio – incalza Di Lieto – proviamo a pensare ad una famiglia costretta a tenere in casa dei pannolini sporchi per venti giorni, specie se consideriamo l’impossibilità di portarli all’isola ecologica.

    Eppure dinnanzi a questa  preoccupante situazione i costi per la TaRi continuano a crescere inesorabilmente (+ 65,9 % negli ultimi 5 anni).

    Siamo stanchi del solito rimpallo di colpe e accuse mentre i cittadini subiscono sulla propria pelle il degrado e sono gli unici a pagare davvero. 

    LA LEGGE

    Sul piano amministrativo i cittadini possono attivarsi per ottenere il rimborso dell’80% della TaRi così come previsto dalla legge vigente: il Decreto Legislativo 507/1993 e le successive sentenze della Cassazione stabiliscono, infatti, che “la Tari è dovuta nella misura massima del 20 per cento della tariffa, in caso di mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti, ovvero di effettuazione dello stesso in grave violazione della disciplina di riferimento, nonché di interruzione del servizio per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi che abbiano determinato una situazione riconosciuta dall’autorità sanitaria di danno o pericolo di danno alle persone o all’ambiente”.

    La norma legifera esattamente in merito a situazioni identiche a quelle che si stanno registrata a Sellia Marina nelle ultime settimane.

    L’INIZIATIVA

    Il Codacons ha predisposto una diffida affinché venga “disposto l’immediato annullamento/sgravio in autotutela degli importi richiesti ai cittadini a titolo di TaRi per l’anno 2018/19, applicando la tariffa solo nella misura del 20% così come prevede la normativa vigente”.

    In assenza di un provvedimento di annullamento – conclude Di Lieto – siamo pronti ad agire in tutte le sedi competenti per rivendicare i sacrosanti diritti dei Cittadini.