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    Asp Catanzaro, Codacons chiede incontro al Commissario Cotticelli

    Ogni anno – si legge in un comunicato del Codacons –  la Conferenza Stato-Regioni assegna a tutte le regioni italiane delle “risorse vincolate” al fine di realizzare obiettivi di carattere prioritario per garantire il diritto alla salute, innalzare gli standard di qualità ed efficienza e superare le gravi diversità presenti, purtroppo, tra le diverse aree del paese.
    Alle Regioni viene, quindi, erogato il 70 % di queste risorse “vincolate”, a titolo di acconto. 
    Per poter ricevere il saldo, le Regioni dovranno successivamente presentare al Ministero della Salute documentazione comprovante i risultati realmente raggiunti ed i benefici ricevuti dai pazienti.
    A loro volta le Regioni trasferiscono linee progettuali e, ovviamente, quelle risorse “vincolate” alle varie ASP, affinché provvedano a realizzare gli obiettivi sul territorio.
    La Regione Calabria, che per l’anno 2017 ha avuto assegnati 45 milioni di euro dal Fondo Sanitario Nazionale, ha versato all’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, la somma di 6.908.301,42 euro. Somma finalizzata al raggiungimento degli obiettivi nazionali.
    Il Codacons avanza dubbi sui reali benefici ricevuti dai malati e, dopo aver depositato una denuncia in Procura, chiede un incontro urgente al neo-Commissario Cotticelli.
    La normativa prevederebbe uno storno delle somme ricevute proporzionale al mancato raggiungimento degli obiettivi o del funzionamento dei servizi. Ma da quanto ci risulta – si legge in una nota del Codacons – gli obiettivi per il 2017 sembrerebbero essere stati tutti pienamente raggiunti.
    Per il Codacons dei circa 7milioni giunti all’Asp di Catanzaro ben 6.446.424 euro, praticamente il 93,3 %, è stato assegnato al personale. Una scelta che, a lungo termine, non porta benefici, a differenza di quanto avverrebbe con l’acquisto, ad esempio, di attrezzature finalizzate a ridurre le liste d’attesa… ma questo è un discorso che ci porterebbe lontano. Ciò che ci interessa – sostiene Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons – è comprendere se siano stati effettivamente raggiunti tutti gli obiettivi.
    Questo è un interrogativo che vorremmo sottoporre al neo commissario Cotticelli – prosegue Di Lieto – anche per comprendere chi abbia verificato ed attestato l’avvenuto raggiungimento di quegli obiettivi. Verifica indispensabile per poter ricevere il saldo.
    Chiediamo, inoltre, di sapere – continuano dal Codacons – se questo importante lavoro realizzato nell’ASP di Catanzaro sia stato effettuato durante l’orario di servizio. Perché laddove fosse stato svolto fuori-orario, vorremmo comprendere se i Dipendenti, i cui nomi sono sconosciuti, abbiano goduto anche di una gratifica per lavoro straordinario. Sicché sarebbero stati pagati due volte.
    Negli atti pubblici i nostri interrogativi, purtroppo, non trovano risposta alcuna. Rimaniamo, quindi, in attesa di essere ricevuti dal neo-Commissario Cotticelli – conclude Di Lieto – per potergli fornire documenti che legittimano le nostre preoccupazioni ed attendere, fiduciosi, tutte le doverose verifiche. Un atto di doveroso rispetto nei confronti di tutti coloro che vivono sulla propria pelle le condizioni del sistema sanitario della nostra regione.