• Home / CITTA / Catanzaro / Sentenza Tar riforma welfare, Abramo: “Conferma operato amministrazione”

    Sentenza Tar riforma welfare, Abramo: “Conferma operato amministrazione”

    “La sentenza con la quale il Tar Calabria ha fermato la riforma regionale del welfare, dando ragione alle tesi sostenute nel ricorso proposto dal Comune di Catanzaro, conferma il ruolo di riferimento che l’amministrazione Abramo riveste per tutto il territorio calabrese e la sua funzione primaria di Capoluogo di regione”.

    Lo hanno affermato i consiglieri comunali del gruppo “Catanzaro con Sergio Abramo”, Rosario Mancuso, Enrico Consolante, Filippo Mancuso e Fabio Talarico, commentando la decisione del Tribunale amministrativo.

    “Disponendo la cancellazione dei provvedimenti regionali che sono stati impugnati dal municipio del Capoluogo – hanno proseguito – il Tar ha di fatto accolto quel necessario principio di concertazione fra Regione ed enti locali che il sindaco Abramo, dando mandato ai legali interni per portare avanti il ricorso, ha voluto fosse riconosciuto in un settore, quello del welfare e delle politiche sociali, nel quale le riforme non possono assolutamente prescindere dalle organizzazioni di governo più vicine ai cittadini quali sono i Comuni. In questo modo, oltretutto, verranno evitate ripercussioni pesanti per le strutture socio-assistenziali che soffrono di una marcata crisi di programmazione”.

    “La decisione del Tar – hanno proseguito i consiglieri – conferma, ancora, quanto continui ad essere importante il ruolo di Catanzaro come punto di riferimento per tutti i Comuni calabresi. È stata, questa, l’ennesima riprova della giustezza della strategia e della programmazione volute dal sindaco Abramo in diversi settori: sul versante della gestione dei rifiuti, per cui Catanzaro è capofila e ha costituito il primo Ambito territoriale in materia di raccolta, così come in quello per la distribuzione del gas, l’Atem, che accorpa le due province di Catanzaro e Crotone e che è stato il primo, e finora l’unico, ad essere costituito in Calabria. Si tratta – hanno concluso Rosario e Filippo Mancuso, Consolante e Talarico – di azioni incisive e importanti che hanno il merito di avere una visione strategica e che sono un modello da seguire per lo sviluppo dell’intero territorio calabrese”.