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    Direzione Dogane, “Catanzaro con Abramo”: “Che pensano altri deputati su Dieni?”

    “Ci spiace aver dovuto leggere la presa di posizione della deputata calabrese del Movimento Cinquestelle, Federica Dieni, che si è pubblicamente scagliata contro quella che definisce la “voracità di una certa classe politica del capoluogo di Regione” in merito alla vicenda dell’istituzione della Direzione interregionale delle Dogane e dei Monopoli a Catanzaro”. Lo scrivono in una nota i consiglieri comunali del gruppo “Catanzaro con Sergio Abramo” che in merito aggiungono: “Ci spiace perché da un parlamentare eletto ci saremmo aspettati un richiamo al buon senso, come ad esempio ha fatto il sindaco Abramo. Invece la deputata Dieni si è lanciata a capofitto in una battaglia di campanile che elude completamente il nocciolo della questione. Avrebbe potuto evitarla, la Dieni, se solo avesse fatto attenzione a quanto il sindaco di Catanzaro, o la deputata Wanda Ferro, o il consigliere regionale Domenico Tallini, hanno affermato appena qualche ora prima del suo intervento: vale a dire che non esiste nessuno spostamento della Direzione interregionale delle Dogane e dei Monopoli da Reggio a Catanzaro per il semplice fatto che sullo Stretto non c’è mai stata una direzione regionale, tantomeno interregionale.

    Non c’è, dunque, nessuna possibilità di “traslazione” nei confronti di una città consorella, ma si tratta di una scelta di buon senso, vista la centralità geografica di Catanzaro per la Calabria e la Basilicata, e pure rispettosa della Legge, cosa che la deputata Dieni dovrebbe sapere meglio di noi, che istituisce proprio nei capoluoghi queste Direzioni. A questo punto sarebbe interessante conoscere pubblicamente il punto di vista del deputato Cinquestelle di Catanzaro, Paolo Parentela, e della senatrice, catanzarese lei pure, Bianca Laura Granato. E’ una domanda che può essere rivolta a loro due come al deputato del Pd Antonio Viscomi. Si tratta di interrogativi leciti, che nulla hanno a che spartire con beghe di campanile, ma che al contrario riguardano l’interesse collettivo della Calabria e dei calabresi”.