Tutti i dipendenti del Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese “con grande apprensione ed enorme preoccupazione stanno seguendo minuto per minuto l’evoluzione dello stato di salute del presidente Grazioso Manno” che ha iniziato lo sciopero della fame e della parola per ottenere dal governo nazionale e da Oliverio i fondi per la diga del Melito e per le retribuzioni degli operai. Lo scrivono gli stessi dipendenti in una nota. “Risulta evidente – proseguono – un forte e continuo stato debilitativo fortemente aggravato dalla mancata assunzione delle medicine salvavita. I dipendenti del Consorzio anche emotivamente coinvolti non possono essere lasciati soli poiché pur davanti a continue insistenze il presidente Manno rifiuta ogni tipo di cura e di intervento medico. Pur condividendo le ragioni profonde connesse al gesto estremo chiedono e fanno appello a chi di dovere di intervenire poiché la situazione potrebbe davvero degenerare con gravi conseguenze per la salute del Presidente Manno. Ogni altro minuto che passa potrebbe essere pericoloso”.






