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    Scalzo (PD): “Indiscutibile impegno giunta Oliverio per Catanzaro”

    “La città di Catanzaro e l’intera area centrale del territorio calabrese sono al centro dell’attenzione e delle azioni della giunta regionale presieduta da Mario Oliverio. Numerosi sono i provvedimenti che, nel corso dei primi due anni e mezzo di legislatura, la Regione ha messo in atto dando la giusta importanza alla città capoluogo, che deve tornare a svolgere una funzione strategica nell’ambito della pianificazione territoriale per il futuro della Calabria”. Lo afferma il consigliere regionale del Partito Democratico, Antonio Scalzo, che prosegue: “La Regione sta producendo uno sforzo serio, concreto e mirato per Catanzaro. E questo merita di essere messo in evidenza. Un lavoro difficile, soprattutto perché è stato necessario invertire la rotta rispetto all’impostazione della passata legislatura regionale, nella quale si era arrivati a una completa marginalizzazione della provincia capoluogo. È stato indispensabile investire risorse e tempo per cambiare radicalmente registro, rispetto al sostanziale abbandono da parte della politica regionale, che negli anni dal 2010 al 2014 ha portato ai risultati negativi sotto gli occhi di tutti e a cui, con grande fatica e grande impegno, stiamo ponendo rimedio”.

    Per Antonio Scalzo, “al di là dei toni da campagna elettorale, che sono comprensibili, occorre avere la capacità di guardare oggettivamente ai fatti. E i fatti dicono che, senza l’intervento della giunta Oliverio per l’inserimento nel PAC, il finanziamento per il porto di Catanzaro sarebbe sfumato; quindi, più che di un anno perso, occorrebbe parlare di 20 milioni di euro guadagnati. La politica regionale – aggiunge l’esponente democrat – si deve fondare su atti amministrativi e non sugli annunci che, nei quattro anni precedenti hanno portato la Regione alle soglie del disastro, che abbiamo denunciato quando eravamo all’opposizione e che ora, coerentemente, stiamo scongiurando. Forse è vero quando si afferma che questa giunta regionale ha un problema di comunicazione, visto che si è parlato troppo poco dei numerosi provvedimenti adottati per Catanzaro. Penso al finanziamento per la riqualificazione e messa in sicurezza del Duomo, all’impegno per la metropolitana di superficie e alla “bretella” ferroviaria di collegamento tra la nuova linea jonica, il capoluogo, Lamezia e il suo aeroporto. Penso ancora ai finanziamenti previsti dal Piano regionale dei trasporti e dalla programmazione europea 2014-2020 per rendere sempre più centrale il grande hub dei trasporti di Lamezia Sant’Eufemia. Investimenti di centinaia di milioni di euro che esistono davvero, non solo sulla carta, e che nel corso dei prossimi anni porteranno a ricadute importanti in termini di benefici sociali, apertura di nuovi cantieri e crescita occupazionale ed economica del territorio”.

    “Come poi non fare cenno alla sanità – prosegue Scalzo –  ambito nel quale ancora continuiamo a pagare lo scotto della scelta dissennata di accettare il commissariamento per l’attuazione del piano di rientro, decisione le cui conseguenze sono ancora oggi pesantissime. Eppure, nonostante tutto, il lavoro per ripristinare condizioni di normalità sta andando avanti, contemperando le esigenze di contenimento della spesa con la tutela del diritto costituzionale alla salute dei cittadini. È spiacevole continuare a parlare delle ormai ben note ‘eredità del passato’ – chiosa il consigliere regionale – ma è anche giusto che i cittadini sappiano dello sforzo in atto per evitare che la Calabria finisca completamente affossata. In breve tempo si inizieranno a cogliere tutti gli aspetti positivi di un lavoro di semina avviato da tempo e molto faticoso. In questa direzione, è importante che le prossime scelte a cui saranno chiamati i cittadini catanzaresi portino a quella discontinuità – conclude Scalzo – in grado di favorire un processo di cambiamento vero. Un cambiamento che, per stessa ammissione di molti autorevoli esponenti del centrodestra nella città capoluogo, è ormai assolutamente indifferibile per porre fine alla condizione di marginalità a cui Catanzaro è stata relegata”.