• Home / CITTA / Catanzaro / Catanzaro: perquisizioni in corso uffici Procura

    Catanzaro: perquisizioni in corso uffici Procura

    Perquisizioni, sequestri e notifiche di avvisi di garanzia sono in corso da questa mattina negli uffici della procura generale e nella procura della repubblica di Catanzaro, su ordine della Procura della Repubblica di Salerno nell’ambito delle indagini sul ‘caso De Magistris’. In Calabria sono giunti diversi magistrati della Procura campana, fra cui il procuratore capo Luigi Apicella, ed i due sostituti procuratori della Repubblica Dionigio Verasani e Gabriella Nuzzi, fin dall’inizio titolari delle diverse inchieste sorte relativamente alle indagini portate avanti negli ultimi anni dall’allora sostituto procuratore in servizio a Catanzaro Luigi De Magistris. Sentito da Apcom, l’attuale procuratore della Repubblica di Catanzaro Vincenzo Lombardo, in carica da poco più di due mesi ha detto: “La Procura della Reppublica di Catanzaro e sottoposta per quanto di competenza alla Procura di Salerno. Questa mattina i colleghi di Salerno, hanno intrapreso delle perquisizioni e notificato avvisi di garanzia, ma io non essendo il diretto interessato non conosco gli atti. Sicuramente poso affermare che c’è una procura che sta indagando su eventuali reati commessi da magistrati di questa procura”. ” Comunque – ha detto ancora Lombardo – per quanto mi riguarda non posso commentare un inchiesta a cui stanno partecipando magistrati di altri distretti”. Le perquisizioni ed i sequestri, con contestuale notifica dei relativi decreti, sono indirizzati a molti magistrati in servizio nel capoluogo di regione, e sono eseguiti dai magistrati di Salerno, da decine di carabinieri del Nucleo investigativo del Reparto operativo del Comando provinciale dei carabinieri di Salerno, nonché da poliziotti della Digos dela questura salernitana. Il lavoro investigativo a cui si riferiscono i provvedimenti odierni è relativo a presunti illeciti che sarebbero stati commessi nelle procedure di avocazione delle inchieste “Poseidone” e “Why Not” sottratte all’allora pm titolare, De Magistris, prima dal facente funzioni procuratore generale Dolcino Favi e poi dal Pg Enzo Iannelli, infatti, propri negli uffici della procura generale si trovano gli investigatori di Salerno. (Apcom)