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    Cuccarini-Ingrassia a Catona Teatro (2)

    Reggio – La coppia Cuccarini-Ingrassia strega Catona Teatro

    di Grazia Candido (foto Antonio Sollazzo) – Gli impegni quotidiani, la vita frenetica, il lavoro ci portano a sottovalutare i sentimenti, a non dare il giusto valore alle persone che ci stanno amorevolmente accanto e che vorrebbero avere da noi anche un semplice ti amo per rinfrancarsi. Ma l’essere umano spesso sminuisce tutto e solo quando è messo all’angolo del ring della vita si rialza e cerca di recuperare la partita. “Non mi hai più detto …. ti amo” è la commedia ironica, intelligente, appassionante, cucita addosso a due protagonisti perfetti, istrionici, esilaranti e straordinariamente affiatati Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia in scena ieri sera all’arena “Neri” per il quinto appuntamento di Catona Teatro. Un progetto produttivo ambizioso per la regia di Gabriele Pignotta che sceglie di catapultare sul palco, all’interno di una scenografia mobile che riproduce una casa e dei luoghi di lavoro, la coppia Cuccarini-Ingrassia di nuovo insieme, vent’anni dopo il successo di “Grease”, questa volta però non in un musical ma in una commedia sulla famiglia. La famiglia, perno cardine della vita e all’interno della quale Serena (alias Lorella Cuccarini), super-mamma a tempo pieno da 18 anni, decide ad un certo punto di riprendere in mano la sua vita, tornare al suo lavoro di architetto, stare con le sue amiche, staccare da quel nucleo familiare per il quale si era “svalutata” nel suo ruolo di donna. Un cambiamento traumatico improvviso che, alla fine di un percorso umano difficile ed intenso, porterà i protagonisti ad essere completamente trasformati e, forse, più preparati a sopravvivere. Sul palco, 5 attori bravissimi che riescono a ricreare la classica famiglia italiana alle prese con una crisi profonda che, nonostante l’apparente stop iniziale, non si sgretola ma di fronte alle difficoltà, riesce a trovare delle risorse interiori inaspettate che porteranno genitori e figli a ricomporsi con un avvincente finale a sorpresa.
    “Tu mi ami perché hai bisogno di me, non per quella che sono – urla Serena al marito Giulio quando chiede altro tempo per recuperare se stessa e il suo essere donna rimettendo completamente in gioco l’equilibrio su cui poggia l’intera famiglia – Figli, vi voglio bene come sempre e questa è l’unica cosa che non cambierà mai”.
    Lasciare tutto e rimettersi in discussione non è semplice soprattutto per una donna avanti con l’età ma Lorella Cuccarini accetta la sfida di interpretare straordinariamente il ruolo che le è più congeniale, quello di una madre, superandola a pieni voti. Per il marito Giulio (un magnetico Giampiero Ingrassia) medico in carriera alle prese con le crisi esistenziali del paziente Stefano Morosini, così come per i figli Tiziana e Matteo, inizialmente questo repentino cambiamento lo destabilizza ma trova la forza di reagire riscoprendo finalmente il suo ruolo di padre e di “genitore” per troppo tempo delegato passivamente alla moglie.
    “La lezione che tutti impareremo è che forse, oggi la famiglia per sopravvivere ai cambiamenti, deve essere anche lo spazio per l’individuo e non solo per il ruolo – affermano all’unisono Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia prima di lasciare Reggio Calabria – Apparentemente, vediamo famiglie modello “Mulino bianco” finché una tempesta non le travolge cambiando quelle vite che sembravano perfette ma in realtà, non lo erano per niente”.
    E quando tutto sembra ormai perduto, quella famiglia che sembrava “distrutta” trova la forza e il coraggio di ricompattarsi perché “noi siamo normali – dicono Serena e Giulio ai loro figli quando finalmente ritornano a casa insieme – solo che ci abbiamo messo un po’ di tempo per capirlo. Io sono la nuova conquista di vostro padre”.
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