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    Reggio – Gdf, cambio al vertice. Barbera saluta e lascia il posto a Urbani

    di Grazia Candido – Cambio al vertice della Guardia di Finanza di Reggio Calabria. Il generale Alessandro Barbera dopo 4 anni di intensa attività sul territorio calabrese, cede il comando al colonnello Flavio Urbani.
    “Era doveroso incontrarvi per darvi un arrivederci – esordisce il generale Barbera – Lascio Reggio Calabria per andare a prendere il comando dello Scico (Servizio centrale di investigazione sulla criminalità organizzata) a Roma ma, innegabilmente, avremmo modo di rincontrarci. E’ un incarico prestigioso che mi porterà a continuare un lavoro iniziato qui ma non dimenticherò questi 4 anni intensi, laboriosi, ricchi di emozioni e rapporti umani. Ho avuto una grande opportunità: conoscere in maniera più attenta il Crimine organizzato difficile da comprendere rispetto agli altri. Ho cercato di offrire al meglio il mio servizio al Comando provinciale e al territorio. Non so se ci sia riuscito, sicuramente, ho cercato di portare un contributo e sono certo che il colonnello Urbani continuerà egregiamente questo lavoro”.
    Prima di congedarsi, il generale Barbera ricorda alcune importanti operazioni delle Fiamme Gialle “tutte attività che riguardano vari settori dal contrasto al crimine organizzato alla lotta agli sprechi, alla pubblica amministrazione. La Guardia di Finanza si è dedicata a 360° in tutte quelle situazioni dove occorreva il suo intervento e in modo attento, mirato, risoluto, rigoroso e soprattutto, trasparente, siamo intervenuti. Questa è stata la mia linea di azione e l’ho pretesa dai miei uomini per raggiungere insieme alle altre forze dell’ordine, quegli obiettivi utili per il benessere della comunità”.
    Ha le idee ben chiare il neo comandante che si augura di “continuare il solco tracciato in questi anni dal Colonnello Barbera con un lavoro duro costellato da risultati di servizio importanti”.
    “Il mio auspicio è di continuare il lavoro del generale, anni densi di risultati e caratterizzati da una attività impegnativa e, soprattutto, silenziosa – aggiunge il comandante Urbani – Un lavoro rivolto nei confronti di ogni forma di illegalità: grande è stato l’impegno nel contrasto alla ‘ndrangheta ma noi non ci fermiamo qui. Siamo fortemente determinati a continuare anche per contrastare tenacemente le gravi evasioni fiscali, le frodi fiscali negli appalti, la corruzione, il contrabbando, il riciclaggio, il traffico internazionale di stupefacenti, la tratta di esseri umani, la contraffazione. Sono tutti comportamenti illeciti che minano la stabilità economica del Paese e hanno degli effetti ancor più deleteri nei confronti della parte più povera e bisognosa della popolazione – continua il neo comandante provinciale – Quindi, questi compiti toccano direttamente le responsabilità istituzionali della Guardia di Finanza e come Corpo di polizia economico finanziaria ha forte vocazione nell’utilità sociale. Siamo convinti di voler operare con determinazione al fianco della parte sana della popolazione, delle imprese, degli imprenditori sani, onesti e rispettosi delle regole. La Gdf sarà al loro fianco contrastando tenacemente ogni forma di illegalità e ogni responsabile di questi comportamenti illeciti”.