• Home / CITTA / Reggio Calabria – Asp, Cisl Fp: “Troppi problemi, serve piano emergenza estivo”

    Reggio Calabria – Asp, Cisl Fp: “Troppi problemi, serve piano emergenza estivo”

    “Si prende atto delle novità che finalmente si affacciano sulla Sanità Reggina, in particolare l’avvio dell’Atto Aziendale nell’ASP di Reggio Calabria, redatto e applicato dal Dr Giacomino Brancati, con l’azzeramento degli incarichi in esso non contenuti, si spera di poter contare prestissimo sulla Direzione Strategica al completo con le Figure del Direttore Sanitario e Amministrativo ma soprattutto sull’affidamento degli importanti incarichi dei tre nuovi Dipartimenti, Medico, Chirurgico e dei Servizi”.
    “Purtroppo provengono continui gridi d’allarme dall’Utenza disorientata e dai Lavoratori della Sanità che rimangono sempre più soli, sempre di meno e sempre meno organizzati, talvolta in balia di problemi che si rimandano da anni e non si ha il coraggio di risolvere.
    La CISL FP della Città Metropolitana di Reggio Calabria chiede un rapido piano d’emergenza per poter far fronte al periodo estivo, considerando che le numerosissime domande di dimissioni volontarie per il pensionamento dei Dipendenti, prolungherà le problematiche bel oltre l’estate.
    La condizione di tutta la Provincia è insostenibile già da parecchio tempo, nei giorni scorsi l’Utenza si è trovata in condizioni inimmaginabili, da Reparti senza un Medico di turno a condizioni di carenza estrema di Personale Medico, Infermieristico, Tecnico e di Supporto.
    La crisi non ha risparmiato nessun tassello della “Rete” Ospedaliera e nemmeno Territoriale, se si vuol considerare “l’esistenza” del Territorio, limitata a Poliambulatori con carenze di Infermieri, strutture amministrative senza un sufficiente numero di impiegati e Case della Salute mai avviate.
    Serve un immediato recupero di Professionisti per evitare che si spogli un settore per vestirne un altro, scatenando polemiche e campanilismi, individualismi e finti atti di eroismo che non giovano a nessuno e soprattutto aggravano il problema.
    L’Ospedale HUB di Reggio Calabria si ritrova con insostenibili carenze Infermieristiche e soprattutto di Figure di Supporto, con un carico di lavoro aumentato che grava sui pochi presenti, il settore Materno Infantile provato dalla chiusura repentina dei Punti Nascita di Villa Aurora e Villa Elisa, cui si aggiunge la sofferenza degli Ospedali Spoke di Locri e Polistena e dulcis in fundo, con un concorso bloccato e senza la possibilità di assumere venti Operatori Socio Sanitari.
    Gli Ospedali di Locri e Polistena oltre all’incremento delle nascite e contestuale riduzione del Personale, hanno la maggior parte delle Unità Operative in crisi profonda e non possono fare affidamento ai filtri che sul territorio Provinciale dovrebbero rappresentare gli Ospedali Generali di Melito Porto Salvo e Gioia Tauro, anch’essi senza Medici, Infermieri, Tecnici e Operatori Socio Sanitari.
    Gli Ospedali Convenzionati non attraversano un periodo tranquillo, soprattutto alcuni come Villa Aurora, sotto Commissariamento e con ritardo degli stipendi dei propri Dipendenti di sette mesi.
    La CISL FP sostiene che “per far fronte al delicato periodo serva decisione e tempestività, partecipazione e organizzazione, iniziando da una collaborazione tra l’Azienda Ospedaliera e l’Azienda Territoriale con l’assunzione di responsabilità comuni, interscambio da estendere anche alle altre Aziende della Regione per attingere con incarichi provvisori dalle graduatorie di Professionisti e Figure di Supporto, in attesa che si espletino i concorsi in atto e ripartano quelli bloccati”.
    La CISL FP sa benissimo che in una terra di disoccupati come la Calabria “non manca sicuramente la “forza lavoro” e non manca quella qualificata che servirebbe agli Ospedali e al Territorio della Città Metropolitana, sa benissimo che però per una serie di ingiustificabili motivi tutto rimane fermo, mentre la Politica “litiga” e non provvede”.
    La CISL FP nel suo “proverbiale approccio costruttivo, invita le Aziende Provinciali ad organizzarsi da subito con le iniziative di rinforzo e ringiovanimento delle insufficienti e troppo invecchiate professionalità in carico, di cui molte in uscita per quiescenza”.
    La CISL FP sostiene “con forza che la mancanza di un piano di emergenza per il brevissimo periodo, aprirà una crisi profonda che non si spegnerà sicuramente con la fine dell’estate ma continuerà ad oltranza col rischio di disperazione da parte dell’Utenza e possibili casi di malasanità.
    Bisogna iniziare subito, incrementare il Personale e bloccare l’involuzione in atto, affidare anche in via provvisoria i delicati incarichi di Dipartimento nell’ASP, con soluzioni meritocratiche e obiettivi precisi che facciano garantire l’armonica distribuzione del Personale in ogni ambito dell’Azienda, tutto il resto sarebbe solo una pericolosa perdita di tempo”.