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    Genius Saeculi: l’arte pubblica per cambiare il volto di Vibo Valentia

    Punta esclusivamente sull’arte pubblica e sulla sua dirompente portata. Ovvero su quel genere di arte fruibile liberamente da chiunque, in luoghi di vita quotidiana, fuori dalle mura sorvegliate dei Musei o delle gallerie.
    Si tratta del progetto “Genius Saeculi” che attraverso un bando di concorso – aperto da qualche giorno – mira al coinvolgimento di artisti locali, ma anche di provenienza regionale ed internazionale, per la creazione di opere che serviranno ad impreziosire il volto della città di Vibo Valentia.
    L’ambiziosa pretesa è la realizzazione di opere che riescano ad interagire con il luogo, rappresentando la realtà e al contempo esaltandone la storia. Lo spazio espositivo predisposto ad accogliere i lavori artistici sono le 10 aperture cieche poste sul muro che delimita lo storico Viale Regina Margherita, da sempre arteria principale e pulsante che anima la città di Vibo Valentia e luogo caratterizzato da una forte valenza simbolica.
    Il risultato dell’iniziativa – promossa dall’associazione Italia Nostra in sinergia con il Sistema Bibliotecario Vibonese, il Museo d’arte contemporanea Limen, l’associazione Civitas e con il sostegno del Comune di Vibo Valentia e del Liceo Statale Vito Capialbi – sarà la creazione di un museo a cielo aperto in cui all’arte sarà affidata la funzione di testimoniare il nostro tempo in quanto espressione delle forze e delle bellezze del momento quanto delle debolezze e delle urgenze. D’altronde se l’opera d’arte non riflettesse il mondo in cui è stata concepita allora il suo valore sarebbe necessariamente ridotto.
    Ai maestri dell’arte dunque l’arduo compito di vestire i panni di “cronisti” della loro epoca e di esprimersi in maniera originale e libera con l’intento di comunicare con il pubblico, di emozionarlo, e perché no, di provocarlo.
    Il bando è rivolto alle personalità che hanno dimostrato le proprie capacità nel panorama artistico italiano attraverso significative esperienze espositive personali e collettive. Per quanto concerne i lavori il regolamento – consultabile sul sito del Sistema Bibliotecario Vibonese (www.sistemabibliotecario.it) – prevede che le opere oltre ad avere la peculiarità di dialogare con il contesto storico e urbano della città Vibo Valentia – dovranno essere concepite secondo un’estensione in verticale come il pannello decorativo, il bassorilievo, l’altorilievo, etc. Queste avranno come modulo, cellula generativa, una base rettangolare formato 30×40 cm, che ricorda il pinax, lastra con funzione votiva o decorativa tipica dell’antica Grecia. Un originale espediente per creare un ponte di collegamento tra i sensi antichi della città, il “genius urbis”, e la contemporaneità, il “genius saeculi”.
    La prima scadenza è fissata al 10 settembre prossimo, data entro cui gli artisti interessati dovranno far pervenire un numero a scelta di elaborati (disegni, schizzi o studi preparatori) a descrizione della propria opera, esclusivamente in formato jpg ad alta definizione, all’indirizzo e-mail sbvibonese@sbvibonese.vv.it, in modo da permettere una preventiva valutazione alla commissione di esperti che sarà costituita ad hoc. La conclusione del progetto è invece prevista per il 30 ottobre 2017.
    Le opere saranno donate al Comune di Vibo Valentia che garantirà la cura, la sicurezza, la valorizzazione e l’eventuale manutenzione. La cerimonia inaugurale dei dieci elementi visivi e pervasivi – che scandiranno un luogo di transito nel flusso vitale e senza tempo di una comunicazione concreta e diretta tra arte e società, tra cultura e cittadino – avverrà nel mese di novembre.
    Il progetto inoltre vedrà il coinvolgimento attivo degli studenti dell’Istituto “Capialbi”, con attività di stage alternanza scuola-lavoro su temi concernenti la progettazione delle 10 nicchie del nobiliare palazzo D’Alcontres e su quelli che riguardano l’intero patrimonio dei beni culturali della città.