• Home / CITTA / Reggio – Tecnici sul piede di guerra. “Sismi.Ca, 6 mesi che non lavoriamo”
    Campisi-Galluccio protesta Genio Civile

    Reggio – Tecnici sul piede di guerra. “Sismi.Ca, 6 mesi che non lavoriamo”

    di Grazia Candido – “La Regione Calabria deve intervenire immediatamente. Sono 6 mesi che non possiamo lavorare”.
    All’unisono i professionisti del Comitato Pro-Sismi.Ca e InarSind hanno fatto sentire la propria voce durante la manifestazione di questa mattina davanti agli uffici dell’Ex Genio Civile denunciando la grave crisi che le professioni tecniche stanno attraversando. Dallo scorso 3 gennaio è nato il nuovo sistema informatico SISMI.CA, in sostituzione del vecchio sistema SIERC, come piattaforma telematica per la presentazione di richiesta di autorizzazioni regionali ai fini antisismici ma pare, come più volte hanno ribadito i tecnici, che la piattaforma digitale SISMI.CA che la Regione Calabria ha inteso utilizzare per i procedimenti riguardanti l’iter burocratico – amministrativo di competenza degli Uffici Tecnici regionali (ex Genio Civile) per l’approvazione dei progetti “non sia idonea e funzionale”.
    “Questa piattaforma non funziona da 6 mesi – afferma l’ingegnere Francesco Galluccio, coordinatore InarSind – Dismessa da due mesi, i progetti vanno in una categoria chiamata “Altre opere” e non passando più attraverso la piattaforma, vengono autorizzati dai funzionari del Genio Civile. Quindi, la piattaforma non ha mai funzionato da gennaio e non vediamo uscire un’autorizzazione e l’attività edilizia è bloccata da gennaio. Attualmente, i danni li paghiamo noi progettisti ma tra sei mesi, saranno danneggiate anche le imprese, gli operai che non lavorano, i cittadini. Abbiamo chiesto alla Regione Calabria di sanare questo gap ma senza alcun esito anche perché abbiamo un assessore regionale, una persona spocchiosa, che non ci sta a sentire”.
    L’ingegnere Galluccio, con a fianco l’architetto Giuseppe Campisi, precisa anche che ha presentato “alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti un esposto con 48 allegati con il quale ha invitato la giustizia ad interessarsi del problema visto che la politica non ci risponde”.
    “Il nostro unico obiettivo è lavorare – postilla l’ingegnere Galluccio – Stiamo organizzando pure una Class action per chiedere i danni alla Regione Calabria subiti in questi sei mesi di inattività”.
    Nella mattinata la triade composta dall’architetto Pietro Megale del comitato Pro.Sismi.ca, dal segretario Inarsind Rc Pasquale Pizzimenti e dall’ingegnere Postorino Vincenzo ha incontrato la dirigente dell’ufficio ex Genio Civile, architetto Caterina Loddo, la quale dopo aver ascoltato le istanze e le perplessità esposte dai professionisti, si è fatta carico del problema rinviando ad un nuovo incontro fissato per il 2 di agosto.
    “Abbiamo esposto alla dirigente le emergenze inerenti l’organizzazione interna, i ritardi e le disfunzioni sia per le nostre committenze che per i tecnici soffermandoci su un aspetto primario quale quello della privacy delle varie pratiche discusse in luoghi non idonei né per i professionisti né per le persone che accedono agli uffici – afferma l’architetto Megale – La situazione attuale non è più sostenibile e occorre agire in maniera tempestiva ed efficace”.
    Gli addetti ai lavori ritengono che sia indispensabile intervenire con la massima celerità per risolvere il default, responsabile principale della crisi nel settore dell’edilizia. L’introduzione di SISMI.CA, commissionato dall’Ente Regione per essere innovativo e rigoroso nei confronti del rispetto delle normative tecniche di costruzione e dei regolamenti regionali, è diventato per i tecnici “uno strumento infernale che, se da una parte ha chiuso i ponti col passato, dall’altra sta causando più disagi che benefici”.
    protesta al Genio Civile