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    Reggio – Da Toquinho a Diane Schuur: 26^ edizione di Ecojazz in versione “luxury”

    di Domenico Grillone – Da molti esperti del settore è considerata una delle migliori edizioni del festival Ecojazz, portata avanti come sempre con grande tenacia e passione dal patron Gianni Laganà. E c’è da crederci, solo dando uno sguardo al programma: da Toquinho (venerdì 5 agosto alle ore 22.00 al parco Ecolandia) accompagnato dalla bellissima voce della cantante paulista Selma Hernandes, per un omaggio alla musica brasiliana e per un tributo a tutti quei grandi artisti con il quale l’icona della Mpb ha condiviso per lunghi anni tanta musica, passione e poesia, a Dianne Schurr (7 agosto ore 22 al parco Ecolandia) vincitrice di due Grammy Award come migliore voce jazz femminile. Nel mezzo, Richard Bona (3 agosto ore 22 al parco Ecolandia), bassista e compositore camerunense, conosciuto come “lo Sting africano” e con una reputazione che lo indica come “artista africano di raro livello internazionale” tanto da collezionare una serie di prestigiosi premi e riconoscimenti, vantando collaborazioni con colleghi come Bobby McFerrin, Pat Metheny, Joe Zawinul, Chick Corea, Herbie Hancock, Paul Simon, John Legend e Stevie Wonder. A Reggio presenterà il progetto “Mandekan cubano”, cinque veterani della scena musicale latina Downbeat di New York con cui “ha fuso artigianalmente suoni e culture attraverso la loro capacità di parlare il linguaggio universale della musica”. A tutto questo bisogna aggiungere il “Tributo a Mino Reitano” (5 agosto, ore 22 al parco Ecolandia) da parte del pluripremiato sassofonista Felice Clemente, nipote del mitico cantante di Fiumara. Un’opera musicale, quella di Clemente (accompagnato da Massimo Colombo al piano, Roberto Mattei al contrabbasso e Massimo Manzi alle percussioni), “dedicata alla zio Mino dove le radici del jazz s’intrecciano come per incanto ai più grandi successi di Reitano che lo hanno reso famoso in tutto il mondo”. Ciliegina sulla torta, “Omaggio a Irio De Paula”, (6 agosto alle ore 22.00 al parco Ecolandia), mitico chitarrista brasiliano scomparso di recente, da parte del trombettista di fama internazionale Fabrizio Bosso accompagnato da Robertinho De Paula (chitarra e voce) figlio di Irio. Immancabile il progetto originale per Ecojazz, “Il Jazz incontra la Fata Morgana” (2 agosto, ore 04.30 alla Torre Nervi del lido comunale), con John De Leo, “artista trasversale dotato di una particolare personalità vocale”, con la sua performance che si traduce “in una continua ricerca dei possibili rapporti tra suono e parola”. A chiudere “I suoni dell’urlo del tramonto sul Mediterraneo” (8 agosto ore 19.00 alla collina La Loggia di Pellaro) con la magnifica performance dei Tamburi di Luca Scorziello.

    La ventiseiesima edizione di Ecojazz, il festival dedicato alla memoria del giudice Scopelliti e di tutte le vittime per la giustizia, quest’anno, quindi, rappresenterà l’essenza della bellezza musicale. Ma soprattutto segna una proficua collaborazione con il parco Ecolandia, sottolineata nel corso della conferenza stampa di presentazione del Festival, svoltasi nel salone del ristorante L’Accademia di Filippo Cogliandro, dal direttore del parco Pietro Milasi. “Abbiamo l’onore ed il piacere di ospitare la storia del jazz a Reggio – ha esordito il direttore – ed aver conosciuto in maniera più profonda Giovanni Laganà con le sue intuizioni, originalità e con la sua capacità di attrarre artisti di fama internazionale nella nostra città è stata veramente una cosa significativa. Con lui abbiamo parlato di un progetto a lungo termine. Il connubio tra Ecolandia ed Ecojazz vuol essere proprio questo: riuscire a valorizzare la già importante valenza artistica di chi viene a suonare assieme ad una organizzazione stabile. La nostra proposta al Comune ed agli altri enti pubblici è quella di scommettere su Ecojazz, un festival che potrebbe davvero diventare un attrattore turistico e culturale per tutti quanti”. Per il delegato alla Cultura Franco Arcidiaco il lavoro di Ecojazz “lascia decisamente il segno nel tessuto culturale cittadino. E l’unica strada per andare sempre più avanti è quella di fare rete, così come ha fatto Laganà con il parco Ecolandia, per sviluppare meglio il tessuto culturale cittadino”. Dopo l’intervento di Francesco Zuccarello del Touring Club, è stata la volta del patron di Ecojazz il quale ha tra l’altro ribadito la necessità di “costruire sinergie tra gli enti e le associazioni”.