• Home / CITTA / Palizzi (RC) – Assemblea pubblica del Pd

    Palizzi (RC) – Assemblea pubblica del Pd

    Dopo che in precedenza era stata annullata lo scorso 30 giugno, l’Assemblea Pubblica del PD cittadino avrà luogo alle ore 19 di domani, sabato 15 luglio, nella centrale Piazza dei Martiri in Palizzi. Le varie note stampa del segretario metropolitano, Giovanni Puccio, hanno smascherato le evidenti pretestuosità del precedente “diniego di fatto” del sindaco Scerbo che si appellava alla direttiva Security, nuovamente richiamata nell’attuale autorizzazione.
    L’Assemblea Pubblica intende aprire un dialogo pacato e democratico tra la Cittadinanza di Palizzi e la politica ai vari livelli, nei suoi vertici locali, metropolitani, regionali e nazionali; non intende esacerbare gli animi di cittadini stanchi e vessati da un’amministrazione vorace e incapace.
    La tematica dell’incontro è: “Dallo sfascio amministrativo all’alternativa democratica”.
    Come riporta il coordinatore del PD locale, Francesco Caracciolo: “Il Partito Democratico di Palizzi ritiene necessario un coordinamento tra i vari livelli del partito per un impegno efficace, in cui vengano presentate e poi colte le tante opportunità di sviluppo a beneficio del Comune e dell’intera area grecanica.
    Altro argomento di confronto sarà la grave situazione politico amministrativa e di incertezza sociale ed economica che la Comunità di Palizzi sta attraversando, tenuto conto che l’operato dell’amministrazione comunale, guidata del sindaco Arturo Walter Scerbo, è sottoposto alla costante attenzione degli inquirenti e della magistratura.
    E’ necessario che si apra un’ampia e approfondita discussione con la Cittadinanza al fine di migliorare le relazioni sociali deteriorate e pertanto dare la speranza di un futuro migliore attraverso una politica realmente vicina ai bisogni della gente”.
    La consigliera comunale, Antonella Maria Parasporo, tesserata PD di lungo corso, che assieme a Maria Lucia Bevilacqua, capogruppo, e Angelo Nucera è parte della minoranza consiliare con la lista civica E’ Tempo, ritiene “che sia compito della politica la gestione trasparente e democratica della Cosa Pubblica, avulsa da interessi personali e clientelari, nonché essere accanto alla gente soprattutto nei momenti di difficoltà; l’esatto opposto di quanto sta avvenendo a Palizzi”.
    “Prof.ssa Parasporo, come vede la politica locale”?
    “Il Partito Democratico è la sola realtà politica attiva, fatta salva qualche iniziativa dei C.I. Basti pensare che nell’ultimo tesseramento il numero degli iscritti è quasi triplicato. Hanno preso la tessera del Partito Democratico anche gli altri due esponenti della minoranza consiliare, Maria Lucia Bevilacqua e Angelo Nucera. Le primarie per la scelta del Segretario hanno rivelato il sostegno generalizzato alla linea di Matteo Renzi”.
    “Dagli scranni dell’opposizione, cosa pensa dell’amministrazione Scerbo”?
    Risposta: “E’ facile rispondere, ma con amarezza, devo dire che questa gestione è stata la peggiore esperienza amministrativa che il nostro Comune di Palizzi abbia mai vissuto. Questo sindaco ha incantato dapprima gli elettori con promesse che non ha mai mantenuto, ha perso lungo il cammino il suo braccio destro (D. B. Plutino) e il braccio sinistro (A. Zafettieri), ha sconquassato la struttura amministrativa ricorrendo a deroghe di legge ed esternalizzazioni a dir poco dubbie. Si è rivelato un mero incapace, pieno di sé, per essere benevoli, le cui responsabilità verranno rilevate dagli organi deputati a farlo, certo non da me, se ha lasciato vuote le casse comunali tanto da non pagare i dipendenti da più di tre mesi, lasciando nello sconforto e nell’incertezza intere famiglie, ma continuando ad ostentare saccenza, boria ed arroganza”.
    “Come vede il dopo Scerbo?”
    “Il futuro amministrativo di Palizzi è nelle mani di Dio. La gestione sconsiderata di Scerbo mi fa pensare alle parole di Luigi XV, Re di Francia, alla marchesa Pompadour: “après moi le déluge”, “dopo di me il diluvio”, per cui chi gli succederà avrà davanti un duro lavoro di ricostruzione, a cominciare dai rapporti sociali, e finendo all’assetto amministrativo e alla situazione economico-finanziaria del Comune”.