• Home / CITTA / Lavoratori postali nel reggino, Ugl: dal 21 iniziano gli scioperi

    Lavoratori postali nel reggino, Ugl: dal 21 iniziano gli scioperi

    “L’ennesimo incontro al tavolo regionale tra quattro sigle sindacali (tra cui L’UGL Comunicazioni) ed il management aziendale – si legge in una nota dell’Ugl – non ha sortito nessun effetto. Non poteva essere altrimenti del resto poiché il giorno precedente le stesse OO:SS avevano chiuso con un nulla di fatto il vertice romano in merito al conflitto di lavoro aperto a livello nazionale.

    Tali chiusure, ovviamente,  si riflettono negativamente sul territorio. I lavoratori postali di Reggio Calabria e l’intera sua provincia, anche per l’estate 2107, stanno già pagando un prezzo salatissimo relativamente alle innumerevoli problematiche elencate nel manifesto dell’apertura del conflitto di lavoro.

    Gli Uffici Postali (MP) sono già allo stremo delle forze; la cronica carenza di personale alla sportelleria, inevitabilmente, si traduce  in situazioni paradossali: se da un lato, infatti, diventa decisamente problematico esercitare il sacrosanto diritto alle ferie riconducibile indistintamente a tutti i lavoratori dall’altro si manifestano, sempre con più frequenza, situazioni tali per cui anche i DUP (Direttori Uffici postali) che generalmente dovrebbero svolgere ben altre mansioni si sono dovuti avvicendare anch’essi agli sportelli per poter meglio gestire le code che sempre creano problemi e disagi alla clientela.

    Non ci pare, altresì, che I rimedi aziendali messi in campo siano sufficienti ad eliminare i disservizi sopra enunciati. Non basta, a nostro avviso, chiudere il turno pomeridiano nei grandi centri ne chiudere per lunghi periodi, o al limite far funzionare gli UP solo qualche giorno a settimana, nelle piccole realtà comunali sparsi per la nostra intera provincia. Il problema va affrontato in modo serio, magari attenendosi a tutti quegli accordi già sottoscritti tra le parti sociali ed il management aziendale ai tavoli regionali e nazionali.

    Perché, ad esempio, non si da seguito allo scorrimento della graduatoria di mobilità provinciale e regionale? Perché, ad esempio, non si procede alle trasformazioni dei contratti da Part time a Full time impiegando sul campo tante forze nuove rappresentate dai giovani assunti con il progetto Svincolo? Perché, ad esempio, non la si finisce di ricorrere, una volta per tutte, all’indiscriminata erogazione selvaggia delle ore di straordinario ed all’eccessivo uso della richiesta di trasferte?

    Ecco, che come sempre, in Poste SpA le scelte più ovvie diventano incomprensibilmente dei veri e propri tabù.

    Anche nel comparto del Recapito (SP), paradossalmente, la nostra provincia, unica in Calabria, non ancora inserita nel disastroso progetto “Recapito a  giorni alterni” paga un prezzo salatissimo. Non parrà vero ma in alcune realtà ancora i Portalettere (PTL) avanzano 70, 80 ed anche 100 giorni di ferie arretrate. Un dato che si commenta da solo. La classica goccia d acqua nell’oceano rappresentata dagli assunti con contratto a tempo parziale (CTD) non garantisce la soluzione del problema ferie.

    Da non dimenticare, infine, un problema delicato che tocca le coscienze di tutti noi e cioè quello dei lavoratori, loro malgrado, Inidonei laddove per decisione unilaterale “ad Imperium” gli stessi vengono dirottati, da tutta la Calabria, sul CMP di Lamezia T.  senza alcun riguardo alle reali  condizioni dei malcapitati colleghi.

    Insomma in azienda se Atene (MP) piange, Sparta (SP) non ride. Per questi motivi la OS scrivente aderisce, con forza, a tutte le azioni di lotta da attivare, Il 21 luglio prossimo comincerà lo sciopero dalle prestazioni straordinarie ed aggiuntive, ad esclusiva tutela dei diritti ma soprattutto della dignità di tutti i lavoratori postali della provincia di Reggio Calabria”.