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    Cosenza – Fusione Corigliano e Rossano, dibattito costruttivo

    Il dibattito sulla fusione tra Corigliano e Rossano, destinata a diventare la più importante per dimensioni e conseguenze in tutto il panorama nazionale, è sempre più diffuso nelle opinioni pubbliche delle due comunità. Nelle nuove generazioni in modo particolare nelle quali prevale con ogni evidenza la voglia di unità. E già questo aspetto, per nulla scontato fino a qualche mese fa, rappresenta un momento ed un risultato importante sia per l’innalzamento della qualità del confronto democratico sui contenuti della sfida epocale sempre più vicina. Sia, soprattutto, perché siamo convinti più si entra nel merito e ci si libera da paraocchi municipalisti più si comprende la vera portata storica di un processo di unificazione di cui beneficeranno le nuove generazioni di questa terra.
    È quanto ha dichiarato il vicesegretario nazionale della Federazione Nazionale Agricoltura (FNA) Mario SMURRA intervenendo in occasione dell’incontro tenutosi, nei giorni scorsi, tra i rappresentanti delle strutture CONFIAL-FNA-UNSIC-SNALV di Corigliano e Rossano.
    All’incontro ha partecipato, tra gli altri, anche Benedetto DI IACOVO, il segretario nazionale della CONFIAL con il quale sono stati condivisi metodi e strategie utili a promuovere e coltivare valori connessi alla costruzione di un’identità territoriale; a migliorare e valutare la qualità dell’ambiente e delle condizioni di vita; a creare una valida base economica; a contenere l’esodo demografico valorizzando le risorse umane e potenziando la mobilità socio-professionale; a creare occupazione; a razionalizzare l’utilizzo delle risorse locali.
    Un incontro costruttivo e proficuo – aggiunge SMURRA – che è servito a confrontarsi e ad approfondire le ragioni e le argomentazioni del sostegno del SI alla fusione tra le due Città. E di conseguenza del contributo che sarà necessario offrire al dibattito in vista del Referendum del 22 Ottobre. Eravamo e restiamo convinti – conclude – che l’unione tra le due Città possa rappresentare una reale occasione di sviluppo e di crescita non solo per le comunità interessate e per tutto il territorio. DI IACOVO, sostenitore di lungo corso di tale problematica, ha offerto spunti ulteriori e ragioni motivate per la fusione. In tale direzione – ha evidenziato – l’unione Corigliano-Rossano per i suoi aspetti insediativi è caratterizzata da presenze paesaggistiche e culturali significative, tali da configurare un sistema territoriale urbano che va da Cariati a Rocca Imperiale, passando per Cassano all’Ionio, con una popolazione di oltre 150 mila abitanti. Questo territorio nel corso del tempo ha visto un intrecciarsi di valori urbanistici e naturalistici che, proprio a causa della dimensione media delle due principali città, con circa 40-45 mila abitanti cadauno, costituiscono un eccezionale unicum.