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    Tutti i problemi dello sbarco tir a Reggio, mozione di Ripepi: “Molo si faccia altrove”

    Il consigliere comunale di minoranza Massimo Ripei ha reso pubblico di aver presentato la mozione denominata “Determinazioni Avvio Procedura di Impatto Ambientale Caronte & Tourist SpA – Diano SpA”.
    L’intento di Ripepi è quello di focalizzare l’attenzione sul possibile spostamento dell’approdo e della partenza dei mezzi pesanti da Villa San Giovanni a Reggio (località Pentimele) attraverso la costruzione di un nuovo approdo per il quale sarebbe stato reso pubblico un bando, a dispetto delle criticità sottolineate persino dalla maggioranza con un aumento dei flussi di traffico fino al 15% nel tratto Reggio – Campo Calabro.
    Ripepi intende sottolineare che il bando esiste e il rischio che la realizzazione avvenga è sensibile.
    Ripepi ritiene che il traghettamento dei pezzi pesanti da e per Reggio, seppur solo nelle ore sarebbe un’ipotesi
    insostenibile per la città e quindi un’eventualità da scongiurare sotto diversi profili: in primis un forte degrado dell’ambiente marino, a causa del flusso continuo di navi, nonché quello delle aree limitrofe, per l’inquinamento atmosferico ed acustico conseguente al transito dei mezzi pesanti. “Ciò – afferma Ripepi – avrebbe inoltre ripercussioni su una vasta area a nord della città, con un peggioramento generale della qualità della vita dei residenti”.
    “Verrebbe – prosegue Ripepi – altresì compromessa la possibilità di valorizzazione del porto di Reggio, che necessiterebbe invece di una robusta ristrutturazione, atta a favorire lo sviluppo delle attività diportistiche e a realizzare un incremento del traffico croceristico. Ne deriverebbe anche il rischio per la sicurezza dei trasporti viari dal momento che le arterie non sono adeguate a sopportare un traffico così gravoso. In particolare, va evidenziato come l’elevata pendenza e la limitata larghezza delle carreggiate del raccordo Reggio-Porto determinerebbero un grosso pericolo per la sicurezza di uomini e mezzi”.
    Ripepi, dunque, esprime parare contrario alla realizzazione dell’eventuale molo a Pentimele, la necessità che ci sia a stretto giro di posto un confronto con il Ministero dell’Ambiente e di inviduare un nuovo sito per la realizzazione dell’infrastruttura (esisteva già la possibilità e l’ipotesi di costruirlo in zona Bolano di Catona).