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    Regione, Nicolò (FI): “Scorrettezze da parte del Dipartimento Lavoro”

    “Troviamo quantomeno irrituale, se non scorretto sul piano istituzionale ed irriguardoso nell’ambito delle relazioni che devono intercorrere tra gli uffici della Cittadella e l’Assemblea regionale e i suoi componenti eletti dai cittadini, che dal Dipartimento regionale ‘Lavoro’ qualche anonimo burocrate risponda direttamente sulla stampa a un consigliere, circa le problematiche legittimamente sollevate sul ritardato pagamento delle spettanze di circa quattromila giovani calabresi impegnati nel programma ‘Garanzia Giovani’ della Calabria”.

    E’ quanto afferma in una nota il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Alessandro Nicolò, che aggiunge: ”E’ un andazzo che non ha precedenti, inaugurato in questa legislatura con episodi-limite verificatisi in più circostanze. Repetita iuvant!”.

    “Evidentemente, però – continua Nicolò –, alla Cittadella si avalla uno stile che consente ad un burocrate che non si firma di impartire ‘paternali’, ‘richiami’ e rimproveri a un consigliere regionale che il vizio di ‘disturbare’ certamente ce l’ha e considera, anzi, questo ‘difetto’ un dovere imprescindibile connesso al mandato ricevuto dagli elettori”.

    “Duole, purtroppo, constatare – prosegue il capogruppo di Forza Italia – che i vertici di Palazzo Campanella, che ricordo a chi lo avesse dimenticato, è un’assemblea legislativa, tollerino e siano acquiescenti a metodiche che non trovano riscontro simile neppure nei più modesti municipi dove sono sempre gli assessori o i sindaci a replicare o fornire delucidazioni ai consiglieri comunali”.

     

     

    Conclude la nota dell’esponente politico: “(Ci limitiamo a mettere fra parentesi che, tra le tante scorrettezze e i passaggi di pura propaganda che inneggiano agli sforzi e tessono le lodi dei presunti successi della Giunta regionale, la replica del Dipartimento Lavoro conferma peraltro in pieno la questione da noi sollevata, ammettendo, testualmente a mo’ di giustificazione che ‘i ritardi sono da imputare alla chiusura anticipata della precedente legislatura ed al tempo necessario per la costituzione della Giunta attuale’)”.