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    Reggio – All’Osservatorio sulla ‘ndrangheta presentazione risultati raggiunti su beni confiscati

    Il 14 ottobre 2016 dalle ore 16:00 alle ore 20:00 presso la sede dell’Osservatorio sulla ndrangheta si terrà l’Open day del progetto “NEMESIS. Topografie delle mafie”. Un’occasione per illustrare alla città i risultati raggiunti e le attività svolte nell’ambito del progetto finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per la Gioventù e il Servizio Civile Nazionale nell’ambito del Piano Azione e Coesione «Giovani no profit» ed implementato dall’Osservatorio sulla ndrangheta (capofila) in partenariato con l’Associazione Sud/archivio stopndrangheta.it di Reggio Calabria.
    L’incontro, che vedrà la presenza del sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà e che ha ottenuto il pieno sostegno dell’amministrazione comunale, sarà innanzitutto l’occasione per presentare il percorso multimediale sui beni confiscati realizzato da Open Lab Company che ha elaborato i contenuti della ricerca svolta dall’Associazione SUD/archivio stopndrangheta.it. Il prodotto finale consiste in una mappa organica dei beni confiscati in provincia di Reggio Calabria con tour virtuale georeferenziato (sul modello di Google Maps), realizzato grazie ai dati fornitici dall’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e destinazione dei beni confiscati e sequestrati, e un focus su una decina di buone e cattive prassi di gestione. In questa occasione verranno, inoltre, presentati alla cittadinanza i giovani professionisti protagonisti della Cooperativa NEMESIS, nata con l’obiettivo di fornire servizi innovativi per la gestione dei beni confiscati tra cui la predisposizione di progettualità sul riutilizzo sociale dei beni.
    L’idea di fondo di questo progetto si inscrive in un percorso più ampio di collaborazione dell’Osservatorio sulla ndrangheta con l’Università La Sapienza di Roma che ha portato a realizzare, a partire dal 2012, un modulo sulla storia e struttura delle mafie e sui beni confiscati all’interno del corso di Progettazione scenica tenuto dal Prof. Luca Ruzza, il quale sarà presente all’Open day per raccontare questa esperienza.
    La tematica della sostenibilità economica degli immobili confiscati è stata di forte interesse anche per la Prof. Michela Mantovani che, nell’ ambito del suo corso di economia applicata, del Dipartimento di Giurisprudenza ed economia dell’Università “Mediterranea” di R. C.  sperimenterà la stessa metodologia della “Sapienza” applicandola a casi pratici di project work su immobili e terreni del Comune di Reggio Calabria, utilizzando il CAT LAB (Laboratorio di economia e management delle risorse culturali, ambientali e turistiche) della stessa Università, laboratorio da lei diretto.
    La presenza di rappresentanti delle istituzioni del territorio esperti in questo settore, quali Nancy Iachino consigliera comunale di RC con delega ai beni confiscati e di Ottavio Sferlazza Procuratore della Repubblica di Palmi (RC) è fondamentale per ribadire quanto siano importanti le strategie di contrasto alle mafie che ne colpiscono il patrimonio e lo restituiscono alla collettività.
    È necessario in tale ottica, rafforzare l’impegno nell’accelerare la restituzione alla città dei beni confiscati alla criminalità organizzata e pianificarne la riconversione con l’obiettivo di renderli immediatamente fruibili ed utili, soprattutto in ambito sociale, affinché possano rappresentare un reale simbolo di riscatto e una risorsa per il territorio.