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    Pedace (CS), Cgil e Movimento 5 Stelle convergono sulle priorità per la Calabria

    «Interessante, costruttivo e da proseguire il confronto tra rappresentanze della Cgil e del Movimento 5 stelle finalizzato a cooperare su temi comuni, sulle necessità per i lavoratori e i cittadini calabresi e su un cambiamento culturale necessario, possibile e richiesto». Lo affermano in una nota il segretario della Fiom Calabria, Massimo Covello, e i deputati M5s Dalila Nesci e Paolo Parentela, a seguito del seminario sulle priorità per la Calabria tenuto presso l’ex convento francescano di Pedace (Cs) per l’intera giornata di sabato 8 ottobre. All’iniziativa hanno partecipato, oltre a Covello, Nesci e Parentela, consiglieri comunali e attivisti M5s, insieme a dirigenti sindacali delle diverse federazioni della Cgil. Diversi gli spunti dialettici e di convergenza: dall’uso delle tecnologie digitali per l’attivismo democratico in ambito civico e sindacale alla tutela dei diritti dei cittadini come bussola di una nuova sinergia politico-sindacale nel rispetto delle singole identità e posizioni. Dopo un’iniziale fase di studio, gli esponenti Cgil ed M5s hanno scambiato opinioni sui rispettivi metodi e sulle battaglie condotte in tutta la regione, tanto a difesa dei lavoratori quanto a difesa dei servizi fondamentali, a partire dalla sanità pubblica. Espressa la comune necessità di un impegno forte e capillare sul «no» alla riforma costituzionale prossima a referendum e sulla comune difesa della Costituzione dall’assalto dei poteri finanziari che hanno nel governo Renzi il loro organo esecutivo. L’accademico Paolo De Marco ha affrontato il tema del «fallimento delle politiche del lavoro condotte da maggioranze prive di autonomia e di basi scientifiche, aventi il solo obiettivo di smantellare il sistema pubblico e di aumentare la povertà». Il ricercatore Franco Gaudio, dell’ex Istituto nazionale di economia agraria, ha spiegato come la Calabria può svilupparsi utilizzando in modo mirato le risorse per l’agricoltura. L’antropologo e scrittore Mauro Minervino ha auspicato politiche umanistiche di profondità per costruire una Calabria diversa, che metta al centro le sue bellezze, la sua cultura e il suo patrimonio archeologico e di saperi.