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    Catanzaro – Consigliere Riccio: “Le spiagge pubbliche non si toccano”

    Testo integrale della nota diramata dal consigliere comunale Eugenio Riccio:

    “Apprendo che l’amministrazione comunale ha bloccato tutte le procedure di gara per il rilascio di nuove concessioni demaniali marittime finalizzate alla costruzione di sei nuovi stabilimenti balneari. In attesa che il settore urbanistica del Comune verifichi la rispondenza fra gli elaborati inseriti nel Piano spiagge e la morfologia attuale dei tratti di litorale interessati e l’esistenza delle condizioni tecnico-giuridiche per la costruzione di nuovi stabilimenti balneari, non posso fare altro che rendere onore e merito al dirigente del settore patrimonio e demanio, Ottaviano, che ha dimostrato onestà intellettuale e un alto profilo morale prendendo per buone tutte le mie legittime osservazioni. In questo modo ha preso le distanze da una “certa” politica che della cosa pubblica ha una concezione esclusivamente utilitaristica.

    Salvaguardare le spiagge libere e la libera fruizione del demanio marittimo da parte di tutti i cittadini catanzaresi è sempre stato il mio obiettivo in questa che ritengo essere una battaglia di civiltà, legalità e trasparenza. Ragion per cui posso tranquillizzare i residenti del quartiere Lido: le spiagge libere di Catanzaro non si toccano. Nondimeno, mi attiverò immediatamente per avviare una collaborazione attiva con il dirigente Ottaviano al fine di porre in essere iniziative utili migliorare gli stabilimenti balneari esistenti, che dovranno adeguarsi alla richiesta crescente, in termini di qualità e servizi, da parte di residenti e turisti.

    Intanto, posso dire di non aver contribuito ad alimentare false aspettative nei cittadini nel caso in cui, una volta assegnate “sulla carta” le nuove concessioni demaniali, gli aventi diritto fossero rimasti con un pugno di mosche in mano. Sulle spiagge catanzaresi ho tutelato l’interesse pubblico, difendendo i cittadini ed evitando che si creassero inutili aspettative e sicuri contenziosi. Ma ho soprattutto evitato che si creassero danni erariali che sarebbero gravati sulle spalle di tutti i cittadini”.