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    Procura di Reggio Calabria, 7 candidati: c'è anche Bombardieri

    Violenza sessuale su 13enne: restano tutti in carcere, rigettati ricorsi

    Restano tutti in carcere, nessuno escluso. Il tribunale del riesame ha, infatti, rigettato in blocco, i ricorsi presentati dai difensori dei giovani che la Procura di Reggio Calabria, ritiene colpevoli di aver abusato sessualmente per due anni consecutivi, una ragazzina che all’epoca dei fatti non aveva ancora compiuto 14 anni.

    Regge, dunque, l’accusa di Federico Cafiero De Raho e dell’aggiunto Gaetano Paci che sono convinti della colpevolezza dei giovani. E reggono, secondo quanto riferisce il quotidiano “Gazzetta del Sud”, anche le indagini portate avanti dai carabinieri del comando provinciale di Reggio e della compagnia di Melito Porto Salvo, dove si sono svolti i raccapriccianti fatti. In carcere, all’inizio di settembre sono finite 9 persone accusate, a vario titolo, di violenza sessuale di gruppo aggravata, atti sessuali con minorenne, detenzione di materiale pedopornografico, violenza privata, atti persecutori, lesioni personali aggravate e favoreggiamento personale: Giovanni Iamonte (30 anni); Pasquale Principato (22); Michele Nucera (22); Davide Schimizzi (22); Lorenzo Tripodi (21); Antonio Virduci (22); meno grave è laposizione che riguarda Domenico Mario Pitasi (24 anni), sottoposto all’obbligo di presentazione quotidiano alla Polizia giudiziaria per favoreggiamento personale.

    Sulla lista degli indagati, inoltre, anche se per loro non è stata disposta alcuna misura cautelare, ci sono altre due persone, un poliziotto, Antonino Schimizzi (25 anni), e un infermiere, Giacomo Iachino (29anni), perché secondo quanto ricostruito dall’accusa, avrebbero avuto rapporti sessuali consenzienti con la ragazzina, quando aveva compiuto 14 anni.