Lo splendore dei MUSEI VATICANI incanta Reggio Calabria. Per la prima volta uno dei più grandi e prestigiosi poli museali del mondo, scrigno di inestimabili tesori artistici e capolavori universali, ha iniziato un viaggio inedito per le regioni italiane per far scoprire le opere d’arte che hanno distinto per bellezza e magnificenza il nostro Paese. Un viaggio partito da REGGIO CALABRIA, dove all’Auditorium “Nicola Calipari” di Palazzo Campanella si è tenuta la conferenza evento dal titolo “I Musei Vaticani e la Cappella Sistina – Un Itinerario di Misericordia”, iniziativa a cura dell’Associazione “Amici di Dolores Sopegna” in collaborazione con i Musei Vaticani e con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria, dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Reggio Calabria, della Regione e del Consiglio regionale della Calabria.
L’EVENTO – Come nacquero, come funzionano, i tesori che contengono, le curiosità che non tutti conoscono, nella sede del Consiglio regionale della Calabria è andata in scena un’affascinante visita virtuale alla scoperta delle collezioni d’arte dei pontefici con un relatore d’eccezione: Sandro Barbagallo, Curatore del Reparto Collezioni Storiche dei Musei Vaticani e noto critico d’arte, ha condotto i presenti attraverso immagini e filmati inediti, cenni storici, suggestioni culturali e aneddoti curiosi in un percorso tra meraviglie senza paragoni. La Cappella Sistina, le Stanze di Raffaello, la Pinacoteca con il meglio del Rinascimento italiano e molto altro. Tra le principali curiosità sono state svelate anche quelle legate all’ultimo conclave che ha visto l’elezione di Papa Francesco nel 2013.
IL CLAVIGERO – Il viaggio è proseguito oltre le porte dove i visitatori non sono ammessi, nei laboratori dove restauratori e scienziati si prendono cura di dipinti, stoffe, mappe antiche, gioielli e reperti archeologici utilizzando le più avanzate tecnologie. Tra le tante figure che lavorano nei Musei Vaticani, a suscitare l’interesse dei presenti è stata soprattutto quella del Clavigero Vaticano: Gianni Crea, calabrese doc originario di Melito di Porto Salvo, è colui che utilizza, conserva e custodisce tutte le chiavi dei Musei Vaticani. Il Clavigero custodisce quasi tremila chiavi (2797), tra le più antiche e importanti quelle che aprono il portone monumentale, la seicentesca chiave numero 401 (pesa quasi mezzo chilo) che apre il portone di Ingresso del Museo Pio Clementino, e la chiave più grande e preziosa di tutte, senza numero, che apre la porta della Cappella Sistina, sede dal 1492 di ogni conclave. Essa è custodita in un bunker all’interno di una busta chiusa, sigillata e controfirmata dalla direzione: ogni uso deve essere autorizzato e protocollato su un antico registro, dove è necessario scrivere anche il motivo di ogni suo utilizzo.
GLI INTERVENUTI – All’incontro hanno partecipato il Presidente del Consiglio regionale della Calabria Nicola Irto, l’Assessore ai Beni Culturali e Legalità della Provincia di Reggio Calabria Eduardo Lamberti Castronuovo e il Vicesindaco di Reggio Calabria Saverio Anghelone. Al termine della conferenza l’artista Giovanna Brigandì, già direttrice della Pinacoteca di Reggio Calabria, ha donato al Prof. Paolo Merenda, ideatore e promotore della manifestazione in qualità di presidente dell’Associazione “Amici di Dolores Sopegna”, un dipinto raffigurante la beata a cui è intitolato il nome della stessa associazione. Dono importante e significativo anche quello che Sandro Barbagallo ha fatto alla parrocchia di Sant’Aurelio di Arghillà per il suo impegno trentennale con i poveri e gli emarginati del territorio: il Curatore delle Collezioni storiche dei Musei Vaticani ha infatti omaggiato Don Francesco Megale, parroco di Sant’Aurelio, di una statua di San Michele Arcangelo realizzata in legno dipinto da un artista messicano, precedentemente donata a Barbagallo dal governatore dello stato messicano del Guanajuato Miguel Marquez.





