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    Reggio – La Uil Fpl scrive ai Commissari stratordinari Asp. ‘Forsi carico delle responsabilità e risolvere i problemi’

    La segreteria provinciale Uil FPL ha inviato una lettera ai Commissari Straordinari ASP RC: ”Nonostante  le nostre segnalazioni,  (già  in Vostro  possesso), con le quali  venivano sottoposte all’ attenzione dell’ASP  incongruenze, illegittimità, anomalie tutte in contrasto con norme di legge e atti regionali, nonostante le indagini della Procura  di  Locri  e i provvedimenti emessi, che certamente non significano condanna ma che avrebbero dovuto spingere ad un atteggiamento “prudente” ed ossequioso delle norme da parte dell’Azienda,  si registra ancora presso l’ospedale di Locri  lo stesso clima di illegittimità e di andazzo precedente.
    Noi auspicavamo che l’ avvento dei Commissari Straordinari,  fosse foriero di chiaro segno di discontinuità ed un chiaro e netto segno di inversione di tendenza, invece si continua a consentire al dott.  Domenico Calabrò,  direttore DAO  di dubbia nomina ed ancor più  di dubbia conferma, che continui ad esercitare, favorendolo, plurimi incarichi sin qui assunti.
    Questi infatti utilizza, il suo poco chiaro  incarico, in maniera del tutto discrezionale e personalissima a discapito dei servizi e della credibilità  ospedaliera ed aziendale,  atteggiandosi ad  un vero e proprio “capò”, incontrastato e incontrastabile.
    E nonostante cambi di amministrazione regionale,  nonostante delibere di azzeramento degli incarichi fiduciari, resta imperterrito al posto illecitamente occupato, stando a quanto si sa.
    Nel mentre lo stesso dott. Calabrò, piange sulle contestazioni definendole persecuzioni (????), ordisce una  serie di disposizioni di servizio, senza averne titolo, che progressivamente hanno smembrato  l’ospedale di Locri,  sia nell’area medica che in quella dell’Emergenza.
    Tutto ciò  per aprire un reparto di Pneumologia, nel quale poi è stato destinato lo stesso dott. Calabrò in qualità di direttore,  con relativo spostamento di  personale “ a iosa” verso questo nuovo reparto ed utilizzando ricoveri impropri pur di giustificarne l’esistenza.
    E nel mentre si  “gonfia”  Pneumologia con grande solerzia, di contro, si assiste allo sfascio dell’ Ospedale spoke nei suoi reparti essenziali cosi come individuato dalle norme regionali e precisamente: Medicina, Chirurgia,  Lab analisi, Ortopedia, Radiologia, Pronto Soccorso,  etc.,   che versano tutti in  stato  di  allarmante sofferenza.
    Pur senza voler entrare in termini e competenze tecniche, alcune considerazioni basilari devono essere fatte. Non capiamo che senso abbia  una U.O. di  Broncopneumologia  nella quale non si può effettuare la Broncoscopia, indagine  standard e di routine. Né bisogna essere luminari per capire che episodi di polmonite, bronchite,  broncopolmoniti e  insufficienze respiratorie,   per metodologia  di cura, in tutti gli Ospedali del mondo, vengono trattati di prassi nelle  U.O. di Medicina;
    E ancora ,  perché utilizzare impropriamente i medici   dell’Area dell’Emergenza –Urgenza  nel reparto di Pneumologia , assunti per  quella specifica area  sanitaria? . Cosa ancora resa più grave ove si consideri l’attuale  momento storico  di grave difficoltà in termini di “professionalità adeguata per formazione ed esperienza” del  Pronto Soccorso  del  P.O.  di Locri .
    Non sarebbe stato più logico utilizzarli nella loro Area per completare un’ organico incompleto e per  rispondere alle attività di routine e per attivare compiutamente l’OBI? (osservazione  breve)  e i percorsi  diagnostici  assistenziali relativi  alle patologie  del paziente  in urgenza?.
    Questo scenario è funzionale ed è servito solo per dare credito al capo dipartimento Dr. Domenico Calabrò, che  ha utilizzato il suo ruolo per  crearsi il nuovo profilo  primariale  sulla base dell’essere perdente posto (??) di primario allergologo.
    Dobbiamo constatare che l’ASP  di RC, a fronte (per come riportato dagli articoli di stampa) delle gravi  accuse mosse dalla  Magistratura a  carico del dott. Calabrò, non ha provveduto a nessuno degli atti voluti dalle norme né, per quanto ci risulta, ha preso in esame la  situazione  della legittimità dei titoli  e  degli incarichi  del dott. Domenico Calabrò.
    Peraltro più volte, senza avere risposta alcuna,   avevamo richiesto al responsabile, pro tempore, dell’ UGRU e responsabile della” Anticorruzione e Trasparenza “ dr Pietro Emilio  di  valutare se esistessero i gravi presupposti (titoli falsi )  rilevati a tal proposito dalla magistratura.
    Malgrado tutto e nonostante, il  dr Calabrò, continua a ricoprire  l’incarico di Direttore di Pneumologia, quello di Direttore di Dipartimento Ospedaliero e ad interim quello di  direttore di Medicina.
    Pertanto, a  fronte  di una  organizzazione ospedaliera  che  continua  ad  essere in mano  a  chi non avrebbe  titolo per  svolgerla , riteniamo  che  le  SS.LL.  in indirizzo   debbano, ognuno  per la propria parte di competenza, farsi carico ed adottare i  provvedimenti  del caso e/o esercitare i poteri sostitutivi di vigilanza e controllo loro demandati dalle leggi dello Stato.
    Non c’è bisogno di  ribadire che il  mancato riscontro e il non procedere alla risoluzione dei problemi sopra rappresentati,  non  esime e non esenta nessuno degli indirizzi sopra indicati da responsabilità amministrative contabili e penali,  restiamo in attesa di vostre determinazioni  in merito  alla problematica su evidenziata, dandone comunicazione scritta alla scrivente”.

    La Segreteria  Provinciale  UIL  FPL
    Nuccio Azzarà     Nicola Simone    Francesco Politanò