Il Coordinatore Nazionale della FSI ( Federazione Sindacati Indipendente) Pasquale Calandruccio assieme alla segretaria territoriale Emanuela Barbuto e il dirigente territoriale Rosario Portulesi contestano l’accordo sottoscritto presso la prefettura, tra alcuni sindacati, il rappresentante dell’ASP di Reggio Calabria presieduto da una dirigente della prefettura “in quanto – si legge in una nota Fsi – i soliti rappresentanti sindacali presenti hanno sottoscritto un documento che sa di bufala per i lavoratori prendendoli ancora una volta in giro come quando hanno sottoscritto l’accordo del 16 febbraio che l’hanno definito accordo storico facendo assemblee su tutto il territorio dell’ASP ingannando i lavoratori , perché a distanza di sette mesi i lavoratori non hanno visto nemmeno una lira .
Oggi dopo l’incontro in prefettura gli stessi sindacalisti si inventano un’altra bufala che per pagare gli emolumenti della produttività relativa agli anni 2010- 2015 si deve chiedere il parere obbligatorio del collegio sindacale pur sapendo che tale parere non è vincolante .
La FSI si rammarica di dover informare tutti i lavoratori dell’ ASP di Reggio Calabria che neanche nella busta paga del mese di luglio troveranno traccia dell’ acconto del 30% della produttività , i fatti hanno dato ragione a noi che guarda caso la riunione è stata fissata il giorno prima che si chiudessero gli stipendi in modo tale che non si facesse in tempo e fare saltare l’emolumento che doveva essere inserito nella busta paga del mese corrente mentre loro sostengono che viene pagato nella busta paga di Agosto però noi abbiamo forti dubi in quanto il personale è in ferie ci sono e i lavoratori aspettano perché i loro rappresentanti continuano a prenderli in giro .
La FSI non va in ferie e rimane accanto ai lavoratori a vigilare non soltanto per la corresponsione della produttività ma anche per i buoni mensa che da circa due anni non vengono erogati ai lavoratori , non vengono pagate le sentenze già definitive per le quali i lavoratori hanno dovuto fare ricorso di fronte al giudice del lavoro per avere i propri diritti e che da anni giacciono negli armadi.
Ad oggi l’ ASP di Reggio Calabria è sorda ai richiami della FSI che con i loro rappresentanti chiede da parecchi mesi se si stanno interessando per la produttività 2016 in quanto il contratto nazionale del lavoro prevede che la produttività venga assegnata per meriti e che deve essere quantificata entro giugno la prima tranche e pagata entro Luglio invece la seconda tranche va quantificata a Novembre e pagata a Dicembre tutto ciò in questa azienda non si verifica per cui a pagare sono sempre i lavoratori ad essere penalizzati.
Il personale è in arretrato di tre fasce retributive e nessuno si preoccupa mentre i dirigenti si rivolgono alla politica per avere incarichi dirigenziali senza dare nessun contributo all’ azienda per uscire da questa situazione disastrosa mentre per tutta risposta arrivano ,commissari , ogni sei mesi senza risolvere nessun problema perché non hanno neanche il tempo di fare strategie aziendale per cui la politica Regionale sulla Sanità è un fallimento e nemmeno la politica locale interviene a tutela dei propri cittadini.
La FSI nei prossimi giorni organizzerà delle assemblee con i lavoratori e con i cittadini per dire basta a questa sanità scellerata dove il 21% dei Calabresi deve andare fuori Regione per essere curati sulle spalle dei cittadini e ai lavoratori gli vengono calpestati i loro sacrosanti diritti a favore dei più forti”.





