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    A Lamezia il secondo camposcuola delle associazioni di protezione civile voluto dal CSV di Catanzaro

    La “sperimentazione” dei campiscuola per ragazzi, con il coinvolgimento di più associazioni di Protezione Civile, è ormai avviata. A distanza di pochi giorni dalla conclusione del camposcuola in Sila delle associazioni del comprensorio catanzarese, è stato così inaugurato il campo per trenta ragazzi dai dieci ai quindici anni al “Parco Mitoio”, nei pressi delle Terme di Caronte, nella zona del Lametino. E a conferma del fatto che l’intuizione del Centro Servizi al Volontariato della provincia di Catanzaro – promotore dell’iniziativa unica nel suo genere, perché ha avuto il merito di mettere insieme più associazioni per offrire ai giovanissimi un’esperienza formativa sicuramente più completa e variegata – va nella direzione giusta, quella della collaborazione e del superamento degli individualismi, sono altresì intervenuti il dirigente regionale del settore della Protezione Civile, Carlo Tanzi, ed il sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro.
    Una comunità senza la Protezione Civile, del resto, sarebbe “monca”. Specie in una regione geologicamente fragile come la Calabria – come ha ricordato Tanzi-  composta da rocce rimaste “fratturate” dopo il distaccamento dalle Alpi, avvenuto circa 23 milioni di anni fa. In Calabria più che altrove, quindi, c’è bisogno di piani di gestione delle emergenze che possano contenere i danni derivanti da sisma o da alluvione, soprattutto laddove si è costruito dove non era pensabile farlo. E c’è bisogno di gente preparata a dare risposte immediate agli eventi che possono determinarsi e ad evitare possibili errori: ben vengano, dunque, eventi formativi volti a far comprendere alle giovani generazioni il valore del rispetto dell’ambiente in tutte le sue forme, indipendentemente dal fatto se, come hanno puntualizzato il presidente del CSV di Catanzaro, Luigi Cuomo, ed il direttore Stefano Morena, i ragazzi partecipanti vorranno diventare futuri volontari della Protezione Civile. Intanto acquisiranno le basi per diventare persone più attente al bene comune ed approcciarsi meglio alla vita sperimentando il piacere dello stare insieme, poi si vedrà.
    E con la distribuzione delle magliette e dei cappellini, la suddivisione in squadre ed il montaggio delle tende della Protezione Civile regionale che li ospiterà fino a domenica, ha preso dunque il via il secondo camposcuola che vedrà il coinvolgimento diretto dei volontari del Radio Club Lamezia, guidati da Luigi Ruberto, dei “Diavoli Rossi” di Tiriolo, col presidente Domenico Guzzo, e della Prociv di Cortale, trainata da Danilo Scollato. A dare il benvenuto ai ragazzi, provenienti da Lamezia Terme, Falerna, Tiriolo, Decollatura e Soveria Mannelli (grazie anche all’intervento dell’associazione ambientalista “Gaia” di Giovanni Cugnetto, che ha reperito diverse adesioni al campo), anche i Vigili del Fuoco – che tramite l’ispettore Massimo Conforti hanno espresso la loro disponibilità ad ospitare i ragazzi nella caserma di Caronte in occasione della visita guidata fissata per il pomeriggio di sabato – il Corpo Forestale dello Stato, rappresentato dal comandante della stazione di Lamezia Eros Borelli, e la Croce Rossa Italiana, nelle persone di Simone Marsico e Rosy Caporale. A seguire la benedizione del campo, che vuole essere qualcosa in più rispetto a quello dei gruppi scout: una scuola di vita e di apprendimento, non solo delle comunicazioni in emergenza, del Sistema Nazionale della Protezione Civile e via dicendo, ma di quello che è necessario sapere per compiere la più nobile delle attività. Salvare una vita