di Marina Malara – In merito ai ritrovamenti di valenza archeologica che sono stati fatti negli ultimi mesi a Piazza Garibaldi a Reggio Calabria si sarebbero instaurati rapporti interlocutori particolarmente cordiali tra il sindaco Falcomatà e la Soprintendenza archeologica. Questo perchè il sindaco condivide in pieno l’idea di voler valorizzare quanto emerso dagli scavi che le ruspe hanno realizzato proprio per un sondaggio dell’area in vista della costruzione del parcheggio sotterraneo. In poche parole si vuole solo fare il meglio per la città e per la sua valorizzazione. Nel contesto di questi ottimi rapporti instauratisi si è comunemente deciso di allargare gli scavi già effettuati che, ricordiamo, sono quattro, uno grande e tre più piccoli. Ed è proprio quello grande, quello più importante, il primo, dove è stato ritrovato il podio, che si vuole approfondire ed allargare. L’obiettivo è quello di avere un quadro più ampio e dettagliato della situazione, di capire la reale dimensione di quello che c’è sotto, la sua conformazione ed anche le potenzialità che vi potrebbero essere. L’idea dell’amministrazione comunale è chiarissima, si intende assolutamente valorizzare il bene e il sito. L’ipotesi del parcheggio non è completamente tramontata, nel senso che si stanno vagliando diverse soluzioni. Si potrebbe ridurre la superfice del parcheggio e realizzarlo nella parte bassa della Piazza dove sono stati rinvenuti reperti minori oppure amovibili. Questi potrebbero essere spostati e portati al museo oppure sistemati nell’area della piazza in cui è stato ritrovato il podio. Un’altra idea sarebbe quella di spostare il parcheggio ma si dovrebbe variare il progetto e potrebbe esserci qualche problema normativo per i finanziamento. Ancora si potrebbe pensare di riservare solo un’area della Piazza ai beni archeologici ma l’abbinamento dei due temi (parcheggio e archeologia) non è dei migliori. Insomma, la realtà attuale è che si sta ragionando congiuntamente e con cordialità per giungere alla migliore soluzione Le idee sono al vaglio e l’interlocuzione e buona. Non c’è alcuna volontà precostituita se non quella di allargare ulteriormente lo scavo più grande. Cosa che sarà fatta a breve scadenza.





