di Marina Malara – Il Comune di Reggio Calabria ha immediatamente aderito al bando pubblicato da pochi giorni dal consiglio dei Ministri per il recupero e la riqualificazione urbana e alla sicurezza delle periferie delle Città Metropolitane e dei Comuni capoluogo di provincia e di Regione. Il Bando, che fa riferimento al sottosegretario De Vincenti e ai Ministeri dello Sviluppo Economico, dei Trasporti e della Cultura, (Ministri Padoan, Delrio e Franceschini) prevede un finanziamento totale di 500 milioni e, nello specifico del territorio di Reggio Calabria, 40 milioni per la Città metropolitana e 18 milioni per il comune capoluogo di provincia. Per usufruire di questi 18 milioni di fondi il sindaco Giuseppe Falcomatà punta su un’idea che gli è sempre stata a cuore, così come al padre Italo, vale a dire quella di riqualificare la frazione di Podargoni, una delle più antiche di Reggio le cui origini vanno fatte risalire al 1600. Per perseguire questo obiettivo si è già svolta una riunione operativa tra il sindaco, la giunta e i dirigenti interessati per discutere del progetto definitivo, già pronto, che prevede di far diventare l’antico borgo un vero e proprio paese-albergo attraverso il metodo della residenzialità diffusa che tanto successo sta ottenendo in diversi borghi italiani. Seguendo questo modello Podargoni dovrebbe diventare il fulcro del collegamento mare – monti che si sta concretizzando con il completamento del terzo lotto della Gallico – Gambarie e di cui Podargoni, come si sa, è il punto di arrivo. Il borgo, dunque, potrebbe diventare un centro turistico fondamentale come ponte verso la montagna attraverso l’istituzione di servizi navetta che lo collegherebbero a Gambarie e a Tre Aie. Proprio qui si vuole intervenire su tre siti. Il primo è il Centro faunistico di Basilicò, il secondo è quello della antica struttura della Colonia Inps dove si vorrebbe creare un centro sportivo per ospitare anche i ritiri estivi degli atleti, il terzo riguarda un sistema di mobilità lenta, cioè di percorsi pedonali e ciclabili che collegherebbero Tre Aie al laghetto Rumia. Il tutto andrebbe a formare una sorta di T la cui gamba parte dal mare per congiungersi alla testa orizzontale di questi percorsi pedonali. Quando la Presidenza del Consiglio dei Ministri accetterà la proposta di adesione al bando accordando la disponibilità economica si passerà alla progettazione esecutiva che avrà tempi molto ristretti avendo a disposizione solo 60 giorni di tempo. A quel punto si convocherà un tavolo per arrivare ad una convenzione con gli altri enti interessati dal progetto come i comuni limitrofi, l’Inps, il Coni ed altri ancora.





