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    Facce da bronzi finale 2015

    Reggio – Gran finale del Festival “Facce da Bronzi” sul lungomare Falcomatà

    di Grazia Candido – Dopo il grande successo della tappa romana e torinese nello storico locale “Cab 41” che ha registrato il tutto esaurito e tanti apprezzamenti da parte della critica e di una giuria tecnica composta da professionisti del settore, il festival “Facce da Bronzi” ritorna in Calabria con altre selezioni nella provincia e il gran finale sul Lungomare Falcomatà. Per il gran gala infatti, dieci brillanti comici provenienti dal Nord al Sud d’Italia, si sfideranno a colpi di battute per conquistare l’ambito premio “Facce da Bronzi”. Anche questa volta, i cabarettisti saranno valutati da una giuria tecnica composta da personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura e presenziata dal patron di “Facce da Bronzi” Giuseppe Mazzacuva. La giuria avrà il difficile compito di eleggere i “migliori” comici di questa edizione che, ancora una volta, risulta “una kermesse qualitativamente alta, di spessore artistico e tecnico entrata tra i festival nazionali più rinomati”. Parola del presidente dell’associazione “Calabria dietro le quiente” Giuseppe Mazzacuva abile ad unire nel format comicità, musica e danza tutto rigorosamente dal vivo con artisti locali e non.
    “Il format – spiega il patron del festival Facce da Bronzi – ormai da anni, sta trascinando giovani talenti provenienti da tutta Italia e per questa edizione, anche da Paesi esteri. E’ un segno tangibile di un contenitore di qualità che rappresenta un’efficace strumento di promozione e valorizzazione dei giovani talenti nel campo del cabaret e della comicità – continua Mazzacuva – Il Festival attraverso il coinvolgimento di attori, professionisti emergenti, è riuscito a catalizzare una molteplice varietà di generi comici, idee originali e linguaggi dialettali differenti. Non potevamo non ritornare al CAB41 di Torino dopo il successo dello scorso anno e l’affetto ricevuto da un team qualificato che ci ha supportato e spinto a continuare questa straordinaria avventura. Sia la tappa romana che quella torinese, sono state percorsi fondamentali per la creazione di rapporti di scambio culturale con altre realtà nazionali che ci consentono di ridurre le distanze e catalizzare l’arte del cabaret nelle sue svariate forme anche in riva allo Stretto. Adesso pensiamo a colorare l’estate reggina con un gran finale che lascerà senza parole grandi e bambini”.