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    Reggio, Consiglio Comunale approva rimodulazione del piano di riequilibrio finanziario

    Otto punti all’ordine del giorno nella seduta odierna del Consiglio Comunale di Reggio Calabria. I lavori prendono il via dopo due ore di ritardo rispetto all’orario di convocazione, snocciolandosi però molto velocemente nel giro di un’ora e mezza. L’argomento più importante in trattazione è quello relativo alla  stipulato dalla triade commissariale nel 2013. Vi è anche una certa urgenza nell’approvazione visto che entro il 30 giugno deve essere inviata la proposta di rimodulazione alla corte dei conti per l’esame preventivo e la successiva approvazione. L’assessore al Bilancio Armando Neri, dopo aver ricordato la rinnovata credibilità dell’amministrazione comunale reggina agli occhi del governo e gli atti intimidatori che esponenti della giunta, come gli assessori Marcianò e Zimbalatti, hanno recentemente subito, evidenzia come, grazie a questa richiesta di rimodulazione, il piano, che prima era insostenibile, diventerà sostenibile per le casse di Palazzo San Giorgio.  “Adesso la quota annuale da saldare per ripianare il disavanzo non sarà più di 11 milioni l’anno ma di 4 milioni e 700 mila euro” ha detto Neri. Il numero delle rate ovviamente passerà da 10 a 30 con tassi di interesse più bassi per giungere al 2045 con la definiva chiusura dei pagamenti.

    Il Consigliere Mary Caracciolo esprime vicinanza da parte dell’opposizione per quanto riguarda i fatti intimidatori riguardanti Marcianò e Zimbalatti. Poi evidenzia come l’approvazione di provvedimenti come la rimodulazione del piano di riequilibrio dovranno riflettersi  sull’alleggerimento delle tariffe tributarie sui cittadini. Tutto questo ancora non è successo. Per questo annuncia l’astensione sul voto del provvedimento. Dello stesso parere Pasquale Imbalzano che chiede anche un innalzamento del livello dei servizi e maggiore attenzione alle criticità sociali riguardanti minori e anziani, ai commercianti e agli artigiani. “Da oggi l’amministrazione non avrà più alibi per rispondere a queste necessità. Non si potrà più dire alcunché e si dovrà essere capaci di governare” ha detto Imbalzano.

    Il consigliere di maggioranza Francesco Gangemi annuncia che le tasse saranno sicuramente abbassate ma quando si riuscirà ad arginare l’evasione fiscale da parte dei cittadini che non consiste solo nel non pagare i tributi ma anche nel non rispettare le regole in tutti i settori, come quelle relative al conferimento dei rifiuti. La rimodulazione del piano di riequilibrio finanziario viene approvata a maggioranza dall’assemblea con l’astensione della minoranza.

    Il Consiglio Comunale ha approvato anche la realizzazione di un collegamento viario con la sede della Facoltà di Architettura molto atteso sin dal 2005. Si tratta di una strada che collegherà la Via Prolungamento Tripepi con la Via Melissari passando per la copertura del torrente Annunziata. Il punto è stato votato favorevolmente anche dalla minoranza esclusa l’astensione di Imbalzano.

    Nel programma delle opere pubbliche approvato nel 2005 era prevista la realizzazione di un serbatoio idrico  a Vito che nel 2013 è stato ritenuto opera non più necessaria da parte della commissione straordinaria. Oggi il consiglio ha approvato a maggioranza la decadenza della pubblica utilità di questi lavori che, dunque, non verranno più realizzati. Passano infine a maggioranza anche 5 punti relativi ad una serie di riconoscimenti di debiti fuori bilancio.

    Marina Malara

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