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    Catanzaro – “Da famiglia a famiglia” è il corso di formazione per familiari di persone con disagio mentale

    “Da famiglia a famiglia” è il corso di formazione per familiari di persone con disagio mentale che “Progetto Itaca” (Associazione Volontari per la Salute Mentale Onlus) ha tenuto nell’oratorio della chiesa del Carmine a Catanzaro per dodici ore complessive. Il corso, gratuito ma rigorosamente a numero chiuso (non più di venti partecipanti) in virtù della delicatezza delle questioni affrontate, ha avuto formatori d’eccezione, quali  Ughetta Radice Fossati, segretario generale di Progetto Itaca Onlus, e Valerio Ronconi: a loro, giunti appositamente da Milano, da dove ha preso avvio l’associazione che ha ora diramazioni in tutta Italia, è spettato soffermarsi sulle linee generali della malattia mentale, per far comprendere poi quali siano i sintomi da riconoscere per tempo ed i comportamenti da adottare per risolvere le crisi eventuali.
    E’ attraverso la comprensione, e non facendo leva sul suo senso di colpa, che la persona con disagio può essere in realtà aiutata: non è facile convivere con chi è affetto da una malattia mentale, anzi, spesso i familiari non sono “preparati” a fornire un supporto psicologico adeguato. Ed è per questo che una parte importante del corso è stata dedicata alle esercitazioni pratiche che, secondo le linee guida della NAMI (National Alliance on Mental  Illness), servono prima a far capire quello che le persone mentalmente fragili vivono, e poi ad utilizzare gli strumenti giusti per comunicare con loro.
    Toccanti anche le testimonianze da parte di chi, col disagio mentale, ha imparato a convivere senza farsi schiacciare. E al termine del corso, al quale ha partecipato anche Ebe Mazza,  presidente del “Progetto Itaca” di Catanzaro, i familiari hanno ricevuto l’attestato di frequenza, ma soprattutto hanno cominciato ad intessere relazioni più che mai necessarie per scongiurare l’isolamento.
    Il punto di partenza è vincere lo stigma nei confronti della malattia mentale. “Progetto Itaca” è nato per questo.