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    Neonato Ospedale

    La denuncia dei grillini contro il punto nascita di Crotone

    Presenza di una sola sala parto e non delle tre previste dalla legge, per di più in condizioni che ne compromettono l’igiene; disponibilità di un’impropria isola neonatale, box travaglio sotto dimensioni, mancanza di un percorso sporco-pulito e, soprattutto, di un percorso dedicato dalla sala operatoria. Sarebbero queste, secondo Gianluigi Scaffidi, le criticità rilevate nel punto nascita di Crotone, dove pochi giorni fa ha perso la vita un neonato. A rilevarle il consulente tecnico dei 5 stelle che ha visitato il reparto dopo il terribile fatto di cronaca.

    Una verifica, però, denunciano Dalila Nesci e Paolo Parentela, “sospesa abusivamente” dal commissario dell’Asp di Crotone, Sergio Arena, “che dall’ispezione parlamentare di noi 5 stelle – scrivono – non risulta affatto avere i requisiti previsti dalla normativa” e che “deve ripristinare la verifica secondo legge e un minuto dopo dimettersi”.

    I due parlamentari hanno incontrato nell’ospedale di Crotone la mamma del piccolo Gabriel, per il quale al procuratore hanno chiesto “verità e giustizia riguardo al tragico evento”, senza mischiare il caso con l’avvenuta sospensione della verifica del punto nascita e “la successiva deliberazione con cui la direzione aziendale l’ha – per Nesci e Parentela – dichiarato idoneo fuori delle norme”. I due parlamentari 5 stelle scriveranno una lettera al governatore Mario Oliverio, per chiedere di revocare l’incarico ad Arena, alla luce del “gravissimo colpo di mano sul punto nascita di Crotone”.