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    Reggio – Incontro organizzato dal Coordinamento donne Cisl e dal Siulp

    Sabato 21 maggio scorso, Arcangelo Badolati , giornalista, scrittore e  autore, tra l’altro, del libro Io d’amore non muoio, ha dialogato con gli studenti del liceo artistico Preti Frangipane di Reggio Calabria in un incontro organizzato dal Coordinamento donne Cisl  e dal Siulp  sindacato di polizia dell provincia di Reggio Calabria.
    Il Dirigente scolastico Dott. Albino Barresi nel dare il benvenuto ai relatori ed allo scrittore, ha affermato che in una società complessa, i metodi educativi puntano,anche, all’apprendimento sociale.
    In questa ottica il testo è stato oggetto di studio, perché i giovani capiscano la realtà in cui vivono.
    Il segretario Generale della CISL, Domenico Serrano’, ha posto l’accento sull’importanza del protocollo d’intesa stipulato tra la Cisl, il Coordinamento Donne e il SIULP e l’attivazione dello sportello Sostegno Rosa, che  raccoglie tutte le richieste d’aiuto delle donne e dei minori , strumento importante per contrastare la lotta alle discriminazioni e violenze. Importante anche l’intervento del segretario del SIULP, Ferdinando Spagnolo, che ha sottolineato la necessità di essere sensibili, di  cogliere tutto ciò che ci accade attorno perché il contributo di ognuno può essere determinate nel comprendere ed aiutare una vittima di violenza. Ha ribadito inoltre l’importanza dell’ inziativa che arricchisce il percorso portato avanti ormai da tempo insieme al Coordinamento Donne CISL , finalizzato a contrastare i fenomeni di violenza e discriminazione.
    Nausica Sbarra, Resp. Coordinamento Donne Cisl Reggio Calabria nel suo intervento ha affermato che nonostante siano passati 70 anni dal voto alle donne, nonostante queste abbiano conquistato gli stessi diritti degli uomini,  il mercato del lavoro italiano è ancora caratterizzato da forti disparita’ di genere, non solo, le donne purtroppo ancora oggi, continuano a subire le varie forme di violenza. Un fenomeno purtroppo diffuso e ben radicato nella nostra società. Ha sottolineato ancora una volta e davanti alle nuove generazioni l’importanza del protagonismo e della partecipazione per costruire una società migliore, ponendo l’accento sul valore della conoscenza, che ha il potere di emancipare, sostenendo che le la prevenzione deve avvenire attraverso un processo culturale profondo, attraverso un’educazione di genere.  “Dobbiamo costruire pezzo dopo pezzo una società migliore, da consegnare ai nostri figli. Lo dobbiamo fare in nome di Roberta Lanzino, di Fabiana Luzzi, di M . Rosaria Sessa e di tutte le altre donne che hanno perso la vita per un forte desiderio di possesso, per un forte delirio di onnipotenza, per mano di chi doveva proteggerle e amarle.” Rinnova inoltre l’impegno del Coordinamento femminile, finalizzato non solo a contrastare le violenze ,le discriminazioni e le ingiustizie, ma anche ad arginare l’indifferenza, l’ignoranza e la superficialità, con uno sguardo attento nei confronti dei piu’ deboli e di chi vive situazioni di disagio e vulnerabilita’, in particolare delle donne e dei bambini.
    L’incontro è stato moderato dall’avvocato Francesca Stillittano con la professionalità di chi conosce l’argomento, essendo impegnata in prima linea nella difesa delle donne vittime di violenza.
    Estremamente importante ed emozionante poi l’intervento di Arcangelo di Badolati, appassionante,significativo   inno alla vita, alla speranza, ai sogni.
    L’autore,  ha ripercorso la storia di donne geniali, vittime, ribelli, che hanno caratterizzato la vita del mondo: Ipazia d’Alessandria, Olympe de Gouges ( che scrisse la dichiarazione dei diritti della donna),Giovanna D’Arco,Beatrice Cenci, Isabella Morra, Artemisia Gentileschi, Francesca La gamba, Angelica Balabanof, Margherita Sarfatti,Anna Kuliscioff, Ada Negri, Oriana fallaci,Franca Rame,Sibilla Aleramo. E poi donne assassinate da uomini brutali: Roberta Lanzino, Maria Rosaria Sessa, Fabiana Luzzi. Madri uccise da figli: Patrizia Schettini, Patrizia Crivellaro.
    Donne capaci di ribellarsi alla ‘ndrangheta (dove vivono una condizione di sottomissione assoluta): Giuseppa Mercuri, Maria Concetta Cacciola, spaziando con riferimenti storici, ma anche di cronaca.
    Ha affermato che le donne non sono solo vittime e gli uomini non solo carnefici con riferimenti ad Antigone a cui è ispirata una delle più importanti tragedie dell’antichità scritta da Sofocle, e ancora Andromaca raccontata da Omero, la poetessa saffo (autrice di uno scritto “le ragazze sono come le mele sugli alberi”(manifesto di coraggio e inno alla coerenza, interamente riportato dal libro). Inoltre ha fatto riferimento a scrittori come: Campanella, Ungaretti, Pasolini ed ancora a grandi pittori come Raffaello, che nel dipinto “Scuola di Atene” inserì,unica donna, Maria Sofia.
    Badolati continua ricordando che le donne nel Talmud babilonese( libro sacro dell’ebraismo) sono considerate pari all’uomo, degne di rispetto e considerazione.  Parla della giovane Clelia inviata dai romani, con altre nove ragazze, a siglare il patto di pace con gli etruschi. Ha ricordato le numerose  donne eroiche che hanno partecipato alla resistenza.
    Donne coraggiose, donne schiave. Uomini assassini, uomini capaci di scrivere versi meravigliosi.
    Un libro come arma potente che, attraverso la scrittura, combatte una battaglia per la conoscenza, per la bellezza, per l’educazione ai sentimenti e che vuole arrivare ai cuori e aprire le menti di chi è accecato dall’odio e dai pregiudizi. Un autore capace di raccontare la bellezza dei sentimenti e lanciare messaggi importanti ai ragazzi: “Non fate svanire la bellezza dei sentimenti, “  “Dobbiamo vivere di sogni e di sogni alimentarci “ e poi un invito a coltivare la cultura, perché come afferma , “Piu’ ci avviciniamo alla bellezza del pensiero , dei valori, dei sentimenti, piu’ ci allontaniamo dalla violenza. Raffiniamo la nostra anima. La cultura è lo strumento migliore per salvarci”. A fare da cornice all’ iniziativa è stata la  bravissima attrice- giornalista Federica Montanelli , curatrice del contributo artistico  che ha recitato dei testi tratti dal libro Io d’amore non muoio.  Un’ interpretazione emozionante e straordinaria che ha suscitato molto interesse nei presenti. Infine l’Autore, rivolgendosi ai ragazzi, ha esortato a difendere sempre l’amore e il diritto di sognare