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Reggio – Centri per l’impiego: “Non è stata ancora sottoscritta la convenzione annunciata”

30 Maggio 2016
in CITTA, Reggio Calabria
Tempo di lettura: 3 minuti
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“La riforma dei Mercato del Lavoro voluta dalla Legge n. 183/2014, che ha previsto l’istituzione di una Agenzia Nazionale per l’Occupazione, sta determinando nel suo lento attuarsi una situazione di grave disagio nelle articolazioni territoriali denominate Centri per l’Impiego (futuri Servizi per l’Impiego)”. Lo scrive in una nota Alessandra Baldari Segretario generale FPCGIL Reggio C. Locri.
“Nelle more – aggiunge la sindacalista – della sua costituzione, le competenze in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive passano in capo alle Regioni, le quali, al fine di garantire la continuità di funzioni dei C.P.I. e del personale in essi impegnato, possono stipulare convenzioni con le Province e le città Metropolitane, a cui spetta in avvalimento il compito di gestire i Centri per l’Impiego in via transitoria.
Tale passaggio, nel caso della Regione Calabria, ha presentato molteplici difficoltà, dovute principalmente ad una mancanza di accordo nella stipula della Convenzione con le cinque Province calabresi.
A tutt’oggi, infatti, non è stata ancora sottoscritta la convenzione ( forse finalmente ciò accadrà giorno 1/6/2016).
Senza voler entrare nel merito delle motivazioni, occorre necessariamente puntualizzare che questa lungaggine procedurale si è ripercossa negativamente sui C.P.I. della Calabria, mandandoli letteralmente al collasso.
Ormai da mesi la situazione dei Centri per l’Impiego operanti nella Provincia di Reggio Calabria è divenuta davvero drammatica e degna di ogni attenzione.
Gli operatori di tali uffici, oltre ad essere in numero esiguo rispetto alla molteplicità dei servizi che tali Centri offrono all’utenza e rispetto anche al numero degli iscritti presenti in Banca Dati (oltre 100.000 iscritti), si ritrovano ad operare senza la strumentazione idonea e con materiale di cancelleria del tutto insufficiente, con carenza di personale che deve rispondere alle molteplici e legittime richieste da parte degli utenti.
E’ importante ricordare che a tali Strutture, i C.P.I. appunto, si rivolgono tutti i cittadini che, per motivi di diversa natura, si ritrovano ad essere privi di impiego (Decreto Legislativo 150/2015), o perché inoccupati e, quindi, senza alcuna esperienza lavorativa, o perché tale esperienza purtroppo non ha avuto continuità nel tempo.
Tutto ciò determina un flusso notevolissimo di utenza (circa 250 utenti al giorno) con conseguente rilascio, in tempo reale, di certificazioni di vario tipo pena la perdita di eventuali diritti connessi.
Negli ultimi mesi presso tali Strutture, a causa della grave carenza di strumentazione adeguata (stampanti in disuso, toner e carta insufficienti, postazioni inadeguate..), è divenuta complicatissima l’erogazione dei servizi più immediati.
Tutto ciò ha determinato il delinearsi di episodi davvero incresciosi e rischiosi per gli operatori stessi che si sono ritrovati a dover fronteggiare situazioni di gravi proteste da parte degli utenti con conseguenti rischi per l’incolumità dei dipendenti stessi e con ripetuti interventi da parte delle Forze dell’Ordine.
Riteniamo non sia più possibile pensare di poter trascurare le funzioni dei Servizi per l’Impiego che, a seguito della pubblicazione del Decreto Legislativo 150/2015, vengono peraltro potenziati dalla legge, prevedendo precise responsabilità nei confronti di tutti i disoccupati.
A Reggio e nei Centri della Provincia, la sproporzione tra operatore e numero dei disoccupati da gestire non rende possibile attuare e garantire tutte le nuove competenze che prevede il Decreto meglio noto come Jobs act.
A tutto questo si aggiunge anche l’improvviso blocco degli stipendi da parte della Provincia di Reggio Calabria ai soli dipendenti dei C.P.I. E’ inaccettabile che le lentezze della burocrazia e le complicazioni o i ritardi tra Regione e Provincia ricadano pesantemente sulla vita quotidiana dei lavoratori che continuano a garantire servizi essenziali in condizioni difficili.
Facciamo appello all’Amministrazione provinciale di accelerare la procedura di liquidazione perché non trascorrano altri giorni. Questa situazione potrà essere tollerata solo ancora fino al 1° giugno, data di sottoscrizione della Convenzione, dopo, la FPCGIL, insieme ai lavoratori stabilirà quale strada percorrere, eventualmente anche quella legale, al fine di ottenere il pagamento immediato delle retribuzioni”.

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