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    Musica nei locali a Reggio, le regole per i lidi (in vigore dal 2013): 1.30 a nanna

    di Marina Malara – A Reggio Calabria vigono delle regole precise e severe in merito alle emissioni sonore nei locali pubblici. La querelle è esplosa in questi giorni in città per l’esecuzione da parte della Polizia Municipale di sanzioni amministrative contro quei locali di intrattenimento e pubblici servizi  che non rispettano la disciplina. E’ in arrivo la stagione estiva e in molti si chiedono quali siano le regole riguardanti, ad esempio, i lidi in riva al mare e le discoteche. Ebbene fino a giugno e solo nei week end, tutti a nanna alle ore 01.30. Da luglio fino al 15 settembre ci si potrà divertire un po’ di più ma solo fino alle 2.30 e solo nel fine settimana altrimenti si balla un ora in meno. Le regole in questione sono definite all’interno di un’ordinanza  emessa dalla commissione straordinaria composta dai prefetti Panico, Castaldo e La Paglia in data 20 giugno 2013. Abbiamo ripescato questo documento, tra l’altro visionabile anche sul sito internet dell’amministrazione comunale, che, al momento è quello vigente a cui bisogna attenersi. In pratica qualsiasi tipo di musica o emissione sonora  nei pubblici esercizi deve cessare:

    nei i locali serali (piano bar, disco-bar, lounge bar):

    • nel mese di giugno alle ore 00.30;
    • nei mesi di luglio, agosto e settembre alle ore 01.00;
    • da ottobre a maggio dell’anno successivo alle ore 24.00;

    nei locali notturni (discoteche, night-club, sale da ballo), collocati fuori dal centro abitato o fuori dalle aree urbane ad alta densità abitativa e residenziale:

    • alle ore 04.00;

    negli stabilimenti balneari (che siano in possesso delle autorizzazioni comunali previste dagli artt.68 e 80 del TULPS);

    • nei mesi di maggio e giugno, da lunedì a giovedì, alle ore 01.00, da venerdì a domenica e tutte le giornate festive e prefestive alle ore 01.30;
    • nei mesi di luglio, agosto e fino al 15 settembre, da lunedì a giovedì, alle ore 1.30, da venerdì a domenica e tutte le giornate festive e prefestive alle ore 02.30;
    • dal 15 settembre al 31 ottobre, da lunedì a giovedì, alle ore 1.00, da venerdì a domenica e tutte le giornate festive e prefestive alle ore 01.30;

    per le manifestazioni occasionali (concerti, spettacolo viaggiante):

    • alle ore 24.00;

     

    Nel 2013 i commissari scrivevano, sempre nella predetta ordinanza che “ il fenomeno dell’inquinamento acustico ha assunto gli aspetti di un vero e proprio problema sociale”, e si attenevano alla “Legge Quadro sull’inquinamento acustico”, che affida specifiche competenze allo Stato, alle Regioni, alle Province ed ai Comuni. Sempre nell’ordinanza dei commissari si ordinava che “tutte le sorgenti sonore fisse ubicate nei luoghi di intrattenimento danzante e di pubblico spettacolo devono rispettare i parametri di emissione/immissione sonora fissati dalla normativa nazionale fino all’adozione del piano di zonizzazione ed eventuale risanamento acustico da parte del Consiglio Comunale”. Ed ancora che “ tutti gli impianti di amplificazione sonora installati nei luoghi di pubblico spettacolo e/o pubblico intrattenimento, potenzialmente idonei a superare i limiti di pressione sonora consentiti dalla normativa sopraddetta, devono essere dotati di meccanismi di controllo e taratura(limitatori) del livello sonoro custoditi in appositi contenitori debitamente piombati per non consentire manomissioni dopo la taratura”. Infine si imponeva che “ i pubblici esercizi, in presenza di impianti di amplificazione elettroacustica e diffusione sonora, musica riprodotta dal vivo, privi di strutture da utilizzare per pubblici spettacoli e/o di adeguamenti del locale finalizzati alla realizzazione di pubblici spettacoli o pubblici intrattenimenti per i quali occorre uniformarsi alle verifiche della CCVLPS, devono produrre una relazione di valutazione impatto acustico ambientale, redatta da tecnico abilitato, ai fini del rilascio di Nulla Osta Acustico, previo parere di valutazione ed accertamenti tecnici da parte dell’ARPACAL; tale relazione deve essere conforme alla normativa vigente ed evidenziare il rispetto dei valori limite differenziali e dei limiti zonali di immissione in prossimità dei ricettori sensibili”.