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    Il Servitore di due padroni per baracca e burattini al Teatro Auditorium Unical

    Giovedì 26 maggio, alle ore 20:45, presso il Teatro Auditorium Unical, sarà in scena “Il Servitore di due padroni per baracca e burattini” di Carlo Goldoni. Ultimo in programma per la stagione “Oltre la scena”, organizzata dal Centro Arti Musica e Spettacolo dell’Unical in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici, lo spettacolo è ideato e costruito da Antonella Zaggia e Piermario Vescovo per la compagnia “Teatro dell’orso in peata”. Una compagnia composta da cinque attrici-manovratrici di burattini, Linda Bobbo, Ludovica Castellani, Maria Ghelfi, Marika Tesser, Antonella Zaggia, che propone una versione “da camera” o “in scala” della celeberrima commedia di Carlo Goldoni. La pretesa – come precisato nelle note di regia – è di riscoprire la “meccanica” scenica ad orologeria, che si sostanzia qui in una “macchina” che contiene lo spettacolo: una baracca su ruote, che contiene e genera spazi, luoghi e, soprattutto, il vorticoso procedere dell’azione fino all’invenzione con cui Goldoni aveva completato il disegno originale dello studioso francese di antichità, Jean-Pierre des Ours de Mandajors, autore del canovaccio di partenza per la Comédie italienne di Parigi. L’invenzione, appunto, di un complicatissimo servizio di Truffaldino, in contemporanea, ai tavoli in cui pranzano separatamente i suoi due padroni, di cui ciascuno nulla sa dell’altro.
    A partire dallo spettacolo sarà realizzato anche un laboratorio, “Il servitore ad Arcavacata”, riservato agli studenti Unical, che si svolgerà dal 22 al 26 maggio e che avrà impronta teorico-pratico. Il laboratorio curato da Piermario Vescovo (docente di “Letteratura teatrale italiana” presso l’Università “Ca’ Foscari” di Venezia) e da Daniele Vianello (docente di “Istituzioni di storia del teatro”, “Linguaggi teatrali” e “Regia teatrale” all’Unical), sarà dedicato all’analisi dell’opera “Il servitore di due padroni” di Goldoni e ad investigare le possibilità e le peculiarità linguistiche ed estetiche del teatro di figura.