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    Fiumefreddo Bruzio (Cs), più di venti furti in meno di un anno. La Fiamma Tricolore chiede l’installazione di aree videosorvegliate

    Da circa otto mesi, i cittadini di Fiumefreddo Bruzio stanno assistendo ad un curioso e preoccupante fenomeno , quello dei furti negli appartamenti. Infatti, da circa un anno a questa parte un’escalation di furti sta allarmando i cittadini , sia per la professionalità dei malviventi, che pare siano a conoscenza delle abitudini delle loro vittime, sia per il valore della refurtiva che ogni volta riescono a reperire rubando soprattutto contanti e oggetti di valore, ma anche attrezzature professionali che più volte è stato causa di ingenti danni economici a lavoratori autonomi. Proprio qualche giorno fa altre due abitazioni nel centro storico sono state derubate e ad un’altra famiglia è toccata la stessa sorte qualche settimana prima.

    La questione è stata discussa dai militanti dalla Sezione cittadina “Pino Rauti” del Movimento Sociale Fiamma Tricolore che evidentemente hanno a cuore il tema della sicurezza e la tutela del patrimonio pubblico e privato dei loro concittadini. Evidenziando la totale negligenza dell’ amministrazione comunale che anche su questo fronte rimane nell’immobilismo totale, relegando la questione sicurezza alle forze dell’ordine. Inoltre, dopo aver fatto qualche ricerca sulle precedenti delibere in merito alla sicurezza, abbiamo notato che una delibera di Giunta del 2007 e una di Consiglio del 2014 sanciscono l’approvazione del progetto videosorveglianza con relativi finanziamenti PON, però da nove anni a questa parte nessun riscontro nella realtà.

    Quale momento migliore allora per fare richiesta agli amministratori locali di stilare un Documento programmatico sulla sicurezza e dare una risposta immediata al senso di insicurezza dei cittadini(?). Si tratta di un’iniziativa che secondo noi offre diversi vantaggi: per l’appunto la sicurezza urbana, per contrastare l’insorgere di fenomeni criminosi, quali lo spaccio di stupefacenti e fenomeni di violenza; il danneggiamento del patrimonio pubblico e privato. È una soluzione anche nell’ambito dei rifiuti, infatti si potrebbe eliminare il servizio porta a porta (dispendioso per un Comune con milioni di debiti) e ritornare ai tradizionali cassonetti con rispettivo impianto di videosorveglianza per il rispetto delle disposizioni concernenti modalità, tipologia ed orario di deposito dei rifiuti, la cui violazione è sanzionata amministrativamente.

    Quindi l’istallazione di una rete di videosorveglianza , posta in punti strategici, può benissimo compensare l’insufficienza della polizia municipale e facilitare il lavoro delle Forze dell’ordine. I militanti provvederanno ad inviare una formale interrogazione al Sindaco e alla Giunta , con la speranza che accolgano la nostra proposta e ci forniscano al più presto un’adeguata risposta e soprattutto un tempestivo intervento.