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    Cosenza – Domani presentazione del progetto “Donne a sostegno delle donne”

    L’associazione culturale MammacheMamme ha organizzato per lunedì 23 maggio, alle ore 15.30, alla Sala degli Stemmi del Palazzo della Provincia, a Cosenza, la conferenza stampa di presentazione del progetto “Donne a sostegno delle donne” con il percorso targato Unicef: “Baby Pit Stop” per la sistemazione in alcune attività commerciali e non delle città di Cosenza e Rende con punti attrezzati e confortevoli in cui poter allattare il proprio bambino, ottemperando al soddisfacimento dei suoi bisogni primari. Si tratta di uno strumento in più per le mamme e i loro figli, per vivere bene la quotidianità e creare una vera e propria rete di sostegno all’interno della realtà urbana bruzia. L’evento – in concomitanza con il quarto compleanno dell’associazione MammacheMamme, patrocinato dall’Ordine Psicologi Calabria, dal Comune di Cosenza, dal Comune di Rende e dalla Provincia di Cosenza – prevede gli interventi del vicepresidente della Provincia di Cosenza Franco Bruno, della presidente Unicef di Cosenza Paola Bianchi, dell’assessore del Comune di Rende Marina Pasqua, della vicepresidente dell’Ordine Psicologi Calabria e presidente del’associazione MammacheMamme Cecilia Gioia e delle responsabili del progetto “Donne a sostegno delle donne” Rosamaria Marino e Simona De Renzo. Modera l’incontro il giornalista Antonio Sergi. Al termine della conferenza ci sarà la consegna agli esercizi commerciali che aderiscono all’iniziativa del kit del Baby Pit Stop da parte dell’Unicef.  Il tutto in relazione all’iniziativa di promozione sociale e di sostegno alle famiglie “Allattamento al seno”. Un percorso che s’inserisce nell’ambito della più ampia campagna Unicef “Italia amica dei bambini”. L’allattamento al seno è la norma biologica alla base del nutrimento e sviluppo dell’essere umano. La sua naturalità non può essere limitata ad orari fissi: il bambino e la madre devono essere posti sempre nella condizione di ricevere e dare il latte materno. L’integrazione nel contesto sociale, per una madre che crede nell’allattamento al seno, risulta spesso un ostacolo all’allattamento stesso: mancano negli spazi urbani, strutture in grado di accogliere queste naturali esigenze, luoghi fruibili e comodi. Ecco – dunque – la necessità di avere spazi sociali a misura di famiglie e, in tale ottica, nasce il concetto di Baby Pit Stop. L’associazione MammacheMamme promuove questo percorso per i bisogni delle neomamme, che sempre più frequentemente esprimono la necessità di essere accolte all’interno della comunità, nel loro nuovo status di madri. «All’interno di una valida rete di relazioni si realizza la cura e la crescita armonica dell’individuo – ha riferito la presidente di MammacheMamme e vice presidente dell’Ordine degli Psicologi della Calabria Cecilia Gioia. Puntiamo – ha aggiunto – a costruire questa rete e diventare un punto di riferimento per le mamme, dal pre-concepimento in poi. Un laboratorio di idee, iniziative e attività finalizzate al sostegno della famiglia. In questo modo – ha concluso – si offre la possibilità di non privarsi di vivere una vita da donna diventata madre, all’interno di un contesto sociale appropriato e accogliente».