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    Corsi di formazione per OSS, Battaglia e Roccisano: “Esempio di buona politica”

    Gli enti di formazione accreditati dalla Regione Calabria potranno finalmente promuovere autonomamente corsi di formazione liberi per gli operatori socio-sanitari (O.S.S.). Grazie alla  delibera della Giunta dello scorso 13 maggio infatti sono state modificate le linee di indirizzo in materia allineando i livelli formativi del nostro territorio al resto d’Italia.  Oggi nell’aula Commissioni di Palazzo Campanella, il consigliere regionale del Pd Domenico Battaglia, l’assessore al lavoro Federica Roccisano e il dirigente del settore Roberto Cosentino hanno  presentato i contenuti della delibera di Giunta. “Insieme a Federica abbiamo lavorato in sinergia per sbloccare finalmente questo limite che frenava lo sviluppo della formazione in Calabria” ha detto il consigliere Mimmo Battaglia che a maggio dello scorso anno aveva presentato una mozione ad hoc. “La decisione assunta dall’Esecutivo, ha spiegato Battaglia, innovando la normativa ferma al 2009, garantirà finalmente ai soggetti interessati, di formarsi nella loro terra, senza dover affrontare spese e sacrifici legati a spostamenti e trasferte fuori regione”.

    Le linee d’indirizzo finalmente modificate erano state adottate dalla Giunta regionale nel gennaio 2009 per disciplinare i criteri e le procedure amministrative per l’attuazione delle attività di formazione di base destinata agli O.S.S.. “Grazie a tale riforma, che accoglie in pieno le mie sollecitazioni – conclude Domenico Battaglia – oltre alle aziende sanitarie provinciali ed ospedaliere, alle istituzioni pubbliche e private accreditate, anche gli enti privati potranno finalmente svolgere attività di formazione libera”. L’Assessore regionale al Lavoro, Federica Roccisano ha parlato di un aggiornamento atteso da anni. “È opportuno sottolineare, ha detto, che questo intervento della giunta regionale ha diversi effetti positivi. Il primo riguarda, ovviamente, le agenzie che fanno formazione, che potranno misurarsi nella loro offerta formativa in un settore nevralgico come quello dell’assistenza socio-sanitaria, favorendo anche un meccanismo virtuoso in termini di incontro fra domanda ed offerta di lavoro. E’ poi da sottolineare come questa scelta della Giunta abbia un impatto significativo sui quanti sono interessati ad acquisire questa qualifica, che non saranno più costretti ad emigrare fuori regione ed a spendere cifre considerevoli, potendo inoltre contare sul ruolo di garanzia della Regione e sulle attività di controllo sulla qualità della formazione erogata”. L’Operatore Socio Sanitario, è stato spiegato in conferenza stampa, è una figura chiave nell’erogazione dei servizi di cura ai non autosufficienti ed in particolar modo nella gestione dell’assistenza domiciliare sociale, in cui vi sono impegnate numerose cooperative sociali. Fino ad oggi i giovani calabresi che volevano formarsi erano costretti ad “emigrare” in altre regioni.