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    Catanzaro – Nasce Sinistra Italiana

    Il 23 maggio 2016 è nata ufficialmente Sinistra Italiana nel capoluogo calabrese. È l’atto iniziale di un vero e proprio laboratorio politico che in autunno approderà, speriamo, alla costituzione definitiva di un nuovo partito di sinistra. Pensiamo sia assolutamente necessario che ciò avvenga. Perché da tempo, e in misura crescente, c’è un vuoto agghiacciante di rappresentanza politica a sinistra. Gli eredi dei partiti storici della sinistra otto e novecentesca hanno infatti abdicato al loro ruolo e alla loro storia. Definitivamente.
    Le ragioni, le azioni, le leadership di questi partiti sono attualmente orientate, e coerentemente devote, alle dottrine neoliberiste. Partiti liquidi, per dirla con Bauman, sostanzialmente indistinti, che condividono il primato assoluto del capitale, della finanza, del mercato, della crescita, dell’incremento del PIL, ecc.ecc.
    Le conseguenze sono sotto i nostri occhi. Aumento delle diseguaglianze, povertà crescente, disoccupazione, contrazione dei diritti, la precarietà lavorativa ed esistenziale elevata a sistema, disastri ambientali, guerre sparse, conclamate e latenti. Insomma, un iniquo, inaccettabile ed insostenibile modello di società.

    E noi, di Sinistra Italiana di Catanzaro, cosa proponiamo? Al neoliberismo, al turbocapitalismo, al finanzcapitalismo, contrapponiamo il meglio della tradizione valoriale, ideale della sinistra storica, ed esibiamo orgogliosamente la nostra Costituzione. Ovvero: giustizia sociale, riduzione delle disuguaglianze, solidarietà sociale, lavoro dignitoso, reddito dignitoso, pensioni dignitose, rilancio del welfare, scuola pubblica, sanità pubblica, partecipazione, beni comuni, tassazione progressiva, salvaguardia ambientale, investimenti pubblici. E poi una struttura agile, snella, idonea alla elaborazione politica, ma efficace e tempestiva nell’azione sociale. E offrire così ascolto, voce, rappresentanza, sostegno e proposte alternative alle mille “vertenze”, territoriali e nazionali, sociali ed ambientali che ci circondano.
    Utopie? Nostalgia dei tempi che furono? No. Questo è futuro. Questo è l’unico futuro possibile.

    Piero Calamandrei, illustre padre costituente, a ridosso del varo della nostra Costituzione, ne dava questa definizione “… si tratta di una rivoluzione promessa.” Aveva ragione lui. La Costituzione è in gran parte inattuata, ancora oggi. Attuarla in ogni sua parte avrebbe costituito una rivoluzione pacifica di emancipazione, progresso, giustizia, benessere e libertà. Ed è esattamente per questa ragione che conservatori vecchi e nuovi, comunque camuffati, ed ovunque annidati, si sono opposti e vi si oppongono ancor oggi. O, peggio, si agitano per “rottamarla”, con argomentazioni volgari e becere. Destituire la nostra Costituzione è l’ultimo, definitivo atto di supina fedeltà alla causa del neoliberismo in salsa italica.

    Infine. Siamo alternativi a tutte le forze in campo, nessuna esclusa. Non per supponenza, ma per oggettiva diversità, come sopra evidenziato. A questo proposito riportiamo uno stralcio da un recentissimo e splendido scritto di Piero Bevilacqua, nostro concittadino: “…. Il netto rifiuto di ipotesi di alleanze con il PD costituisce un aspetto non negoziabile di tutta la partita politica che la sinistra si gioca in Italia in questi giorni e nei prossimi mesi. Su questo punto della discussione non possono esserci incertezze. (…) L’intransigenza nei confronti del PD non è una ripicca, non è rubricabile come una semplice mossa tattica. Essa nasce da una valutazione strategica, è l’esito di una considerazione storica ormai pienamente decantata. E non è limitata all’Italia. I partiti che un tempo rappresentarono in Europa la classe operaia e i ceti popolari, gli ex comunisti italiani, i socialisti francesi, spagnoli, greci, i laburisti inglesi (Corbyn a parte)
    sono i resti di un fronte che ha capitolato, hanno esaurito la loro funzione storica. Essi competono nei

    rispettivi paesi con i partiti della destra su un identico obiettivo: la capacità di rappresentare gli interessi del capitalismo industriale-finanziario con maggiore capacità di controllo dei ceti popolari …”.

    Con questi propositi, con la passione civile, l’impegno e l’onestà che da sempre ci hanno contraddistinti, ci incamminiamo sul percorso di Sinistra Italiana, con molta attenzione, e con una buona dose di cautela. Chiediamo a chiunque condivida questo nostro preambolo politico di unirsi a noi. Non sono graditi però i voltagabbana, i riciclati, i bulimici di potere, attempati o imberbi che siano.