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    Reggio – Sul: “Per il referendum chiedevamo solo che i servizi resi avessero la giusta retribuzione”

    “Avevamo richiesto una rivisitazione dei servizi da rendere da parte del corpo di Polizia Municipale in vista degli prossime consultazioni referendarie. E lo avevamo fatto – scrive in una nota Aldo Libri, segretario Generale Sul Reggio Calabria – con una comunicazione al Sindaco, all’Assessore al ramo ed alla Segretaria Generale, per le rispettive competenze.

    In sostanza, non neghiamo la possibilità e, per certi versi, l’obbligo di rendere i servizi necessari, ma abbiamo sottolineato che devono essere prestati i servizi per i quali è prevista la giusta retribuzione.

    Non è dato sapere per quale motivo intervenga il rappresentante Cisl Falcone per spostare l’attenzione addirittura sul Governo Nazionale e sul pressing che farebbe la Cisl nazionale su di esso. Chiediamo soltanto che venga retribuito il lavoro prestato, in tutte le sue forme, e questo ha un interfaccia locale e cioè: per la parte politica il Sindaco e l’Assessore al Ramo, per la parte dirigenziale la Dott.ssa Acquaviva nella duplice ed impropria veste di Segretaria Generale e dirigente del corpo di Polizia Municipale.

    Comprendiamo che possano esserci valutazioni a noi ignote ma ben conosciute alla Cisl che ha una rappresentante di tutto rilievo nello staff ristretto del Sindaco.

    E noi, poveri provinciali senza respiro nazionale e mondiale, crediamo di aver capito che un Sindaco non può modificare una legge, ma ci pare che le somme da destinare alla retribuzione dei servizi vadano decise a Reggio Calabria e non a Roma e che i vertici amministrativi e politici debbano provvedere a risolvere la questione ed anche a remunerare le somme non liquidate previste per il lavoro straordinario del 2015, pari a 34.509,31 euro. Questo dato ci è stato consegnato dall’Amministrazione Comunale a seguito di una “istanza di acquisizione formale per le disposizioni di pagamento delle ore per prestazioni straordinarie” che abbiamo presentato nelle forme previste. Noi abbiamo chiesto che fine fanno i fondi destinati al pagamento dello straordinario e se sono distribuiti con criterio e senza cadere in tentazioni clientelari. Attendiamo, con inveterata fiducia, che anche altri provvedano a fare chiarezza su questi argomenti, possibilmente con tutti i protagonisti sindacali del Comune di Reggio Calabria e non ricorrendo a richieste di incontri esclusivi e separati, come vezzo della Cisl aziendale e provinciale”.