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    Peppe Piromalli

    Reggio – L’Officina dell’Arte con il suo cartellone “trascina” al Cilea 6200 spettatori

    di Grazia Candido – Otto spettacoli, quattro artisti di caratura nazionale, quattro inedite rappresentazioni dell’Officina dell’Arte, trecentocinquanta abbonati, settecentosettanta spettatori per ogni spettacolo. Questi sono solo alcuni numeri che ha portato a casa, o meglio ha portato al teatro “Cilea”, la compagnia teatrale dell’Officina diretta dal maestro Peppe Piromalli ma guai a soffermarsi solo sui numeri perché per l’attore “le cifre servono a far capire che questa passeggiata artistica è stata compiuta senza alcun “paracadute” istituzionale ma solo con la nostra voglia, la nostra determinazione, il nostro impegno e la nostra ottima professionalità”. E invece, ci sarebbe tanto da dire, scrivere, far sapere alla città e sarebbe anche costruttivo confrontarsi con le realtà del territorio, con le istituzioni per migliorare, mantenere in moto, non più chiuderlo ma tenerlo aperto il teatro “Francesco Cilea” e gli altri luoghi d’arte che necessitano di vivere delle esperienze dei nostri artisti.
    “Per quanto ci riguarda il tempo delle chiacchiere è finito da parecchio per noi – precisa l’attore Piromalli – Il team Officina dell’Arte ha iniziato a parlare con i fatti, ha portato importanti numeri mettendo su un cartellone artistico nel quale hanno aderito big del calibro di Massimo Lopez, Dario Cassini, Pablo & Pedro, Battaglia e Miseferi. E la vera vittoria è aver portato a teatro quel pubblico che si era allontanato dal mondo dell’arte riaccendendo una macchina spenta, disusa, riscaldata dagli applausi convinti e fatti col cuore dalla meravigliosa gente della nostra città che ci segue e ci sostiene. Come posso dimenticare la frase di alcuni spettatori che, alla fine del nostro esordio lo scorso 23 novembre dove abbiamo registrato 804 presenze su 829 posti utili, ci hanno detto: “grazie ragazzi per quello che state facendo: ci avete ridato il nostro teatro”. Noi siamo qui, consapevoli di ciò che sta avvenendo, attenti a ciò che non è avvenuto ma soprattutto, pronti per altre avventure concrete, reali , professionali. Come si dice: ogni re nel suo regno e ogni pagliaccio nel suo circo. La vita mette ognuno al proprio posto, prima o poi” – conclude l’attore Piromalli che ringrazia costantemente tutto il team dell’Officina dell’Arte, “una vera famiglia fatta di amici con la passione per il teatro”. Mancano solo due appuntamenti al termine dell’avventura artistica al “Cilea” la cui proiezione finale è di 6200 spettatori (il 30 Aprile lo spettacolo “Come se fosse” del duo comico Pablo e Pedro e il 28 Maggio la Banda degli onesti dell’Officina dell’Arte) ma Piromalli già anticipa la nuova sfida per la compagnia: “Siamo sì dei sognatori ma siamo anche dei buoni creatori. Chi lavora con le sue mani è un lavoratore, chi con le sue mani e la sua testa è un artigiano; chi con le sue mani, la sua testa, il suo cuore è un artista. I nostri teatri dovranno continuare a splendere di luce reggina e noi siamo pronti a riaccendere gli interruttori”.