• Home / CITTA / Reggio, la minoranza al Comune vuole risposte

    Reggio, la minoranza al Comune vuole risposte

    di Marina Malara – Sono diversi i temi su cui gli esponenti della minoranza a Palazzo San Giorgio chiedono risposte all’amministrazione Comunale guidata dal sindaco Falcomatà. Ci sono tutti, da Lucio Dattola a Maiolino, da Pasquale Imbalzano a Mary Caracciolo, da Massimo Ripepi a Antonino Pizzimenti, a D’Ascoli, a Luigi Dattola. Gli argomenti toccano fugacemente le vicende legate al Miramare e al Parco Caserta fino al Waterfront, per soffermarsi con maggiore insistenza sull’utilizzo dei fondi Pac per l’infanzia e la sistemazione degli asili nido, sul caso Quattrone e il suo presunto conflitto di interessi, e sul Museo del Mare e la Fiera di Arghillà. In ogni caso si solleva il coro unanime dei consiglieri di Centrodestra per evidenziare le mancate risposte da parte della Giunta e del Sindaco, lentezza nelle azioni e mancanza di decisioni vere.

     

    ASILI NIDO. E’ la consigliera Mary Caracciolo ad entrare nel merito del problema inerente gli asili nido, in quanto sottoscrivente di un’ interrogazione in merito. Nonostante al Comune di Reggio Calabria fossero stati assegnati due riparti finanziari, per circa 3 milioni di euro,  disposti dal Pac infanzia, che metteva a disposizione cospicue risorse per rafforzare i servizi della prima infanzia (0-3 anni) e per ampliare l’offerta complessiva dei servizi di asili nido fino alla copertura di almeno il 12% della domanda, l’Ente, ha spegato la Caracciolo, non ha ancora appaltato i lavori di ristrutturazione degli asili nido di Archi e Gebbione, necessari per la riapertura delle strutture educative a settembre, mettendo a rischio parte dei fondi che possono essere spesi solo entro giugno 2016 altrimenti andranno persi. Inoltre, aggiunge Caracciolo, se entro il 15 aprile non verranno stipulati i contratti con le ditte esecutrici dei lavori, non si potrà usufruire della proroga fino al 31 agosto e si rischia che i bambini a settembre non abbiano la possibilità di andare all’asilo. “Appare paradossale che ciò avvenga in una città in cui, attualmente, è assicurata una copertura di appena il 2.2 % dell’utenza potenziale, che significa che solo 2 bambini su 100 frequentano l’asilo nido” evidenzia la Caracciolo.

     

    CASO QUATTRONE. Sull’affaire Quattrone interviene il consigliere Pasquale Imbalzano che parla di “difesa a oltranza dell’indifendibile. Sono trascorsi oltre 45 giorni da quando si scoprì che  l’Assessore all’Urbanistica e ai Trasporti del Comune di Reggio ha stipulato, a mezzo delibera, un accordo di partenariato con la società UIRNET S.P.A al fine di realizzare per l’amministrazione uno studio di fattibilità sul sistema di mobilità urbana per un importo di 190.000 euro. La Società è partecipata dalla VITROCISET di cui l’Assessore è dal settembre 2013 a tutt’oggi Consultant Engineer, nonché risulta aver ricevuto la collaborazione dello stesso Ing. Quattrone in qualità di Project Management tra maggio 2009 e giugno 2013”. Per Imbalzano e tutta la minoranza si tratta di un gigantesco conflitto di interessi per la stessa professionista nella doppia veste di consulente delle società interessate  – da un lato –  e Assessore ai Trasporti al Comune di Reggio, dall’altro. “Vicenda, ricorda Imbalzano, sulla quale sono stati chiesti chiarimenti nel Consiglio Comunale del 26 febbraio e presentate due interrogazioni scritte a cui non è giunta alcuna risposta ma solo assordanti silenzi. Avevano assicurato alla Città- già il 26 febbraio in Consiglio Comunale – che avrebbero risposto solo alle interrogazioni scritte e non a quelle sollevate oralmente dalla minoranza  ma in 30 giorni, termine entro cui è doverosamente richiesto per legge di rispondere, non abbiamo ricevuto nessuna notifica, nessun atto, nessuna lettera dagli uffici di supporto al Sindaco, alla Giunta e al Presidente del Consiglio Comunale alle nostre legittime richieste”.

     

    MUSEO DEL MARE di  ZAHA HADID E FIERA DI ARGHILLA’ di  VITTORIO GREGOTTI.  Infine Pasquale Imbalzano affronta anche la questione dello stralcio del Museo del Mare dell’archistar Zaha Hadid e della Fiera di Arghilla’ dell’archistar Vittorio Gregotti. “Se queste voci circa la presunta volontà dell’amministrazione di voler rinunciare a queste due importantissime opere corrispondono al vero, è ineluttabile che la sede del  Consiglio comunale sia l’unico luogo per parlarne seriamente. Sembra inoltre che questa amministrazione, continua Imbalzano, abbia intenzionalmente  deciso di darsi una prospettiva di breve periodo, privilegiando le piccole opere e le piccole iniziative, che risolvono magari qualche problema contingente ma che non affrontano le questioni veramente strategiche per lo sviluppo futuro della città. Se fosse vero questo assunto, come peraltro è vero,  non c’è dubbio che c’è da essere fortemente preoccupati per le sorti della citta’”.