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    Reggio, convenzione per far svolgere lavori di Pubblica Utilità ai detenuti

    E’ stata firmata a Palazzo San Giorgio a Reggio Calabria la Convenzione per i Lavori di Pubblica Utilità promossa dal Garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale, Agostino Siviglia. L’iniziativa si inserisce nell’alveo della normativa nazionale e del relativo regolamento promosso dal Ministro della Giustizia Andrea Orlando. Il protocollo  è stato sottoscritto dal Presidente del Tribunale di Reggio Calabria, Luciano Gerardis, quale delegato del Ministro della Giustizia, e dal Sindaco, Giuseppe Falcomatà, alla presenza del Garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, Mauro Palma, in questi giorni in visita in Calabria per una serie di incontri istituzionali e per verificare le condizioni degli istituti penitenziari reggini e calabresi. La Convenzione prevede la possibilità per gli imputati di reati minori e di media rilevanza di chiedere la sospensione del processo e la messa alla prova, sulla scorta di quanto già sperimentato positivamente nel processo minorile. Fra le altre attività, gli imputati svolgeranno lavori di pubblica utilità a titolo gratuito, per finalità sociali e socio-sanitarie; prestazioni di lavoro per la fruibilità e la tutela del patrimonio ambientale; prestazioni di lavoro per la fruibilità e la tutela del patrimonio culturale e archivistico. La Città di Reggio Calabria si pone, con la firma di questo protocollo, al fianco dei comuni italiani più virtuosi che già hanno intrapreso questo percorso. Adesso gli imputati potranno svolgere lavori di pubblica utilità anche presso l’ente comunale . Ovviamente vige il divieto di retribuzione, quindi i lavori vanno svolti a titolo gratuito, mentre il  comune dovrà pagare solo  i contributi Inail e Inps. Per Agostino Siviglia tutto ciò mette in pratica una visione più ampia di welfare generativo. “Restituiremo alla società persone cambiate, perchè supportate dall’istituzione”  ha detto ancora Siviglia. Il Garante Nazionale Mauro Palma si è detto felice di essere a Reggio Calabria proprio in occasione della firma di questa convenzione che consente agli imputati di tornare a vivere il territorio, che nel frattempo cambia, preparati alle nuove regole, riducendo così il rischio di recidiva.  Il presidente del Tribunale reggino, Luciano Gerardis, rivendica il lavoro fatto sul terreno dei diritti dei detenuti. “Non è il primo protocollo che firmiamo, ha detto. In questo senso non solo non siamo indietro ma siamo tra i primi in assoluto ed è un piacere farlo assieme all’amministrazione comunale con la quale abbiamo intrapreso  percorsi comuni di legalità valorizzando la funzione rieducativa della pena e il recupero del condannato. Su questo terreno ci siamo e ci saremo sempre”. Il Sindaco Falcomatà conferma quanto detto da Gerardis e ricorda progetti importanti come Civitas. Poi lancia una riflessione sulla figura del garante sulla quale ci sono da colmare ritardi perché a livello regionale non esiste legge. “Saremo da stimolo per colmare questo gap che la Calabria ha rispetto alle altre regioni, assieme alla sola Liguria. Inoltre, ha aggiunto Falcomatà,  ci impegneremo affinchè la nostra Città Metropolitana sia la prima tra quelle italiane ad istituire la figura del garante metropolitano che avrà competenza su tutto il territorio metropolitano, compreso Locri e Palmi”.

    Marina Malara