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    Reggio – Baronetto (Pri): ”Reggio ha sete, la Politica non…Menta”

    Noi del Partito Repubblicano Italiano riteniamo irrinunciabile una buona gestione delle risorse idriche purtroppo la mancanza d’acqua, come i Bronzi di Riace, il bergamotto, il Lungomare o il Castello Aragonese è ormai diventata un simbolo caratterizzante il Comune di Reggio Calabria.
    Quotidiane sono le segnalazioni di guasti alla rete idrica ed interruzioni nell’erogazione del sevizio in diversi quartieri della Città. Un fenomeno che si ripete da decenni e che è destinato ad aggravarsi con l’avvicinarsi della stagione estiva.
    La sezione Sardiello del Partito Repubblicano Italiano, analizzando i dati dell’ Osservatorio prezzi e tariffe 2016 di Cittadinanzattiva, emerge che  nel 2015 a Reggio Calabria, una famiglia tipo (tre persone con un consumo annuo di 192 metri cubi di acqua) ha sostenuto una spesa di 437€, ben il 152,6% in più rispetto al 2007, quando pagava 173€. La stessa  famiglia, nel 2015 avrebbe pagato  294€ a Vibo Valentia, 245€ a Crotone, 231€ a Catanzaro,171€ a Cosenza.
    I repubblicani si domandano: Ma cosa giustifica un tale aumento?
    Perché gravare in maniera così spudorata sulle tasche delle Famiglie Reggine, in particolare quelle più deboli economicamente che pagano per prime e prima di tutti per questa vergogna?
    Perché non adottare delle tariffe più sostenibili, se in questi anni nulla è migliorato anzi si è accentuato il disagio per i cittadini reggini?
    Infatti oltre a dover sostenere la mostruosa esosità degli importi delle bollette, ogni contribuente reggino deve sobbarcarsi le maggiori spese dovute alla sostituzione di rubinetti, impianti ed elettrodomestici resi inutilizzabili dalla forte concentrazione salina nell’acqua, oltre alle spese per l’acquisto di acqua minerale e per l’installazione di autoclavi che consentano di “sopravvivere” nei periodi di mancata o scarsa erogazione del prezioso liquido.
    Per i Repubblicani Reggini Reggio “Ha sete”:
    –    perché è dotata di una rete idrica fatiscente, un colabrodo, con perdite che raggiungono punte del 60%.
    –    perché quando l’acqua scorre dai rubinetti è salata!
    Oltre ad efficientare la rete idrica cittadina ed eliminare gli allacci abusivi, è evidente che il disagio potrebbe essere notevolmente attenuato se le risorse idriche dell’invaso del Menta e del Metramo fossero nella piena disponibilità dell’intero territorio Reggino.
    I Repubblicani sono stufi della Politica degli annunci:
    correva l’anno 2007 e così parlava il Presidente della Regione Agazio Loiero: “L’impegno sarà mantenuto. A maggio 2008 inizieranno le operazioni di invaso dello sbarramento a monte, per giungere così entro il 2009 nelle condizioni ottimali di distribuire l’acqua all’utenza”;
    correva l’anno 2012 e così parlava il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti: “Non vorrei sbilanciarmi sulle date, ma adesso servono due anni per completare la Diga sul Menta”;
    correva l’anno 2015 e così parlava il Presidente del Consiglio Regionale Nicola Irto: “Entro un anno e non oltre, il sistema del Menta può e quindi deve entrare in funzione facendo scorrere l’acqua potabile in quantità sufficiente dai rubinetti delle abitazioni. La gente è stanca servono risposte”.
    Oggi più che mai, con la costituzione della Città Metropolitana è inderogabile definire tempi certi e brevi.
    Bisogna dare certezze.
    Reggio ha sete, la Politica non…Menta.

    Il Segretario Cittadino sez. “R.Sardiello”
    Giuseppe Baronetto