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    Inaugurato il nuovo polo sanitario di Casole Bruzio (FOTO)

    “Abbiamo vinto una battaglia importante per il diritto alla salute dei cittadini della Presila cosentina. Questa mattina, insieme al sindaco Salvatore Iazzolino e al direttore generale dell’Asp, Raffaele Mauro, abbiamo tagliato il nastro del Polo sanitario di Casole Bruzio, che nel piano superiore ospiterà anche un centro diurno per anziani. Per me è un particolare motivo di orgoglio e soddisfazione: sono venuto qui anni fa con la troupe di Tv7 (Rai Uno) e con altre emittenti televisive per denunciare lo stato di abbandono di una struttura costruita nel 1996, più volte vandalizzata e mai entrata in esercizio. Rischiava di essere l’ennesima incompiuta calabrese e uno dei numerosi sprechi di denaro pubblico ai danni dei cittadini. Ma il lavoro duro paga e adesso siamo qui a testimoniare una bella vittoria della buona politica”.

    Sono le parole espresse dal consigliere regionale del Partito democratico, Carlo Guccione, in occasione dell’inaugurazione del Polo sanitario di Casole Bruzio, alla presenza dello stesso Salvatore Iazzolino, primo cittadino del piccolo centro presilano, di Raffaele Mauro, direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, Gianfranco Scarpelli, ex dg dell’Asp, Gennaro Sosto, responsabile ufficio tecnico dell’Asp, don Franco Greco, parroco di Casole Bruzio e Trenta e di Antonio Falcone, Andrea Parise, Marco Oliverio, Ippolito Morrone, rispettivamente sindaci di Celico, Serra Pedace, Pedace e Trenta, accompagnati dal vicesindaco di Trenta, Wladimiro Parise e dal consigliere comunale di Pedace, Francesco Pezzi.

    La struttura di Casole Bruzio– ha sottolineato Guccione –, che ospita anche il Cup (centro unico di prenotazione) e in cui possono essere effettuate delle ecografie tiroidee, accoglierà molti pazienti e fornirà prestazioni ambulatoriali in Dermatologia, Chirurgia generale, Ortopedia, Diabetologia, Cardiologia, Chirurgia vascolare, Odontoiatria, Otorino-endocrinologia e Oculistica. Adesso possiamo e dobbiamo incrementare il livello e il numero delle prestazioni. Mi impegnerò perché diventi subito un presidio h24. Intanto abbiamo raggiunto un grande risultato grazie alla sinergia fra le istituzioni. La nostra battaglia in difesa del diritto alla cura, alla salute dei calabresi e alla lotta agli sprechi comincia a dare i primi frutti. Ventuno strutture socio-sanitarie costruite negli anni 90 in provincia di Cosenza sono costate 14 milioni di euro, eppure non sono mai entrate in funzione. La piccola rivoluzione partita da Casole Bruzio per il potenziamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) non si ferma. A maggio inaugureremo una struttura a Santa Sofia d’Epiro e un’altra a San Pietro in Amantea. La sinergia fra la buona politica e la buona sanità anche in Calabria è possibile”.

    Il Polo sanitario di Casole bruzio – ha affermato Raffaele Mauro, direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza – rappresenta un buon esempio di territorializzazione dell’assistenza ai malati. E’ il momento di investire in tecnologia e implementare il personale. Alla struttura commissariale abbiamo inviato un nostro piano di assunzioni. C’è un terzo di personale in meno rispetto a quanto dovrebbe operare complessivamente nelle nostre strutture sanitarie. E lo stress da fatica cronica determina prestazioni meno efficienti e rischi per la salute dei cittadini. Rivolgo un appello al consigliere regionale, Carlo Guccione, affinché possa mettere in atto tutte le iniziative possibili per uscire fuori da questa situazione di emergenza”.

    Straordinaria giornata per l’intera Presila – ha commentato il sindaco di Casole Bruzio, Salvatore Iazzolino – e non solo per la nostra comunità. Un ringraziamento particolare va all’onorevole Carlo Guccione per la sua caparbietà e tenacia. Un abbraccio affettuoso ai volontari e a tutti i primi cittadini presenti. E’ grazie all’interessamento di Carlo Guccione se oggi siamo qui a inaugurare questa struttura che, per volontà del sindaco di Trenta, Ippolito Morrone, diventerà anche la sede della Guardia medica”.

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